walking

Camminare è risaputamente un’attività molto positiva per il nostro organismo. L’abitudine di muoversi un po’, infatti, aiuta l’organismo sotto vari aspetti. A esempio, si tiene sotto controllo il rischio di diabete, si allena il cuore e si tonificano i muscoli.

Ma, camminare all’aria aperta, porta anche dei notevoli vantaggi per la sfera psicologica dell’individuo. Difatti, una passeggiata quotidiana, anche breve, influisce positivamente sull’umore e aiuta a smaltire lo stress accumulato. Proprio per sfruttare al meglio le capacità curative della camminata a livello psichico, è stata creata una specifica pratica meditativa: il Walking.

Si tratta di un facile esercizio quotidiano che sposa la meditazione al muoversi. I vantaggi sono numerosi.

Walking: in cosa consiste questa tecnica sportiva

La meditazione e le tecniche dello yoga sono abitudini molto salutari, ormai piuttosto apprezzate e praticate in tutto il mondo. Ma per chi ama la natura e il movimento e vuole coniugare questa passione alla riflessione curativa, basta dedicarsi al Walking.

Con questo termine s’intende una pratica sportiva che consiste proprio nel praticare la meditazione durante una camminata nella natura. Non si tratta, quindi, di una semplice passeggiata, ma di un consapevole esercizio fisico con delle prescrizioni ben delineate.

Walking: come meditare a passeggio?

Il Walking, o camminata meditativa, è un particolare modo di passeggiare, che mette insieme i benefici della camminata a quelli della meditazione. Per ottenere questi duplici risultati, ci sono delle specifiche tecniche da mettere in campo.

Innanzitutto, bisogna scegliere uno spazio temporale quotidiano per dedicarsi a quest’attività. Il tempo da impiegare non è molto, circa 20 minuti, quindi si può scegliere anche un momento di pausa lavorativa. La partenza dell’esercizio meditativo è importante. Si comincia con le gambe leggermente divaricate e con la massima concentrazione psicologica su sé stessi. A ogni passo, l’importante è sempre focalizzarsi su di sé, sulla propria respirazione e sulla pressione che i piedi effettuano sull’asfalto.

Si tratta, quindi, di una camminata continuamente consapevole, in cui l’individuo si focalizza sulle proprie sensazioni. Anche il cambio di velocità o d’intensità della passeggiata deve sempre essere puntato al controllo delle proprie emozioni e desideri. La respirazione è centrale, ma il punto essenziale è proprio quello di concentrarsi su ogni minimo aspetto della camminata, ogni sensazione e cambiamento che avviene nel nostro corpo. In questo modo, si medita con facilità e si prende consapevolezza del proprio corpo, svuotandosi da stress e pensieri negativi.

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Foto in alto: Pixabay