Spinaci e Braccio di Ferro: la falsa leggenda dell'errore decimale

Il criminologo Mike Sutton ha svelato che la Spides, la storia dell’errore decimale del valore del ferro contenuto negli spinaci mangiati dal forzuto Braccio di Ferro, non è vera. Inoltre, l’ingrediente segreto di Popeye, così come creato dal fumettista Segar, non sarebbe stato il ferro.

La Spides, la storia dell’errore decimale del ferro degli spinaci

Un errore commesso da uno scienziato ha creato una leggenda arrivata fino al 2010, anno in cui il criminologo Mike Sutton l’ha definitivamente smontata.

La Spides è stata divulgata in seguito all’azione dell’ematologo John Hamblin che ha pubblicato un articolo intitolato Fake!, sul British Medical Journal nel 1981. La sua intenzione sarebbe stata quella di proteggere i lettori dalle bufale mediatiche ma, nella realtà, si è trovato lui stesso vittima di una bufala creata con le proprie mani, per puro errore.

L’ipotesi di Hamblin fa riferimento al chimico tedesco E. von Wolff che, nel 1870, avrebbe trascritto erroneamente il valore di ferro da lui stesso misurato. Secondo la Spides, lo scienziato avrebbe erroneamente spostato la virgola, della cifra del valore del ferro che aveva riscontrato nelle sue analisi, di un decimale in più aumentando l’ordine di grandezza. Esso, quindi, secondo quanto divulgato, sarebbe passato da 3,4 mg a 34 mg per 100 grammi di spinaci. Hamblin non cita nessuna fonte a sostegno della sua scoperta e le sue parole cominciano a diffondersi negli ambienti accademici, diventando una certezza fino al 2010.

L’errore tedesco sulla concentrazione del ferro

Ma all’ ipotesi di Hamblin se ne aggiunge un’altra. Essa parla di un errore riguardo alla concentrazione di ferro in tali verdure commesso dal fisiologo Gustave von Bunge. Egli avrebbe commesso l’errore nel 1890 attribuendo il valore del ferro degli spinaci secchi a quelli freschi, i quali posseggono una percentuale diversa del minerale. Il 1937 sarebbe stato l’anno della svolta perché in quel momento, per la prima volta, la reale verità sarebbe finalmente emersa grazie alla rivelazione di alcuni scienziati tedeschi.

Le rivelazioni del criminologo Mike Sutton sulla leggenda dell’errore decimale

Le indagini molto accurate ed estremamente difficili, a causa del difficile reperimento delle fonti, hanno portato il criminologo Mike Sutton a smontare il mito. Non ci sarebbero tracce di trascrizioni con errori decimali e lo stesso Hamblin, da lui intervistato, non avrebbe saputo citare le proprie fonti arrivando a scusarsi pubblicamente per aver creato una leggenda basandosi sul “sentito dire”. Inoltre, Sutton ha scoperto che il ridimensionamento del contenuto di ferro negli spinaci, avvenuto secondo la Spides nel 1937 ad opera di scienziati tedeschi, era già in atto qualche anno prima negli Stati Uniti.

Il mito di Braccio di ferro e la vitamina A

Il mito di Braccio di ferro è nato negli anni ’30 negli Stati Uniti, per mano del fumettista Elzie Crisler Segar. Secondo quanto divulgato si sarebbe trattato di una trovata commerciale per incentivare i giovani ad un’alimentazione sana consumando, appunto, gli spinaci. Inoltre, l’operazione pubblicitaria, secondo alcuni, avrebbe avuto lo scopo di indurre gli americani a sostituire il consumo della carne, poco economica in un momento di crisi come quello dell’epoca, con quello degli spinaci considerati l’alternativa ideale. Tutto questo accadde e la produzione di spinaci aumentò notevolmente negli Stati Uniti.

Braccio di ferro, però, non mangiava gli spinaci perché contenevano il ferro. Il marinaio li mangiava perché la vitamina A gli conferiva la sua famosa forza. Nelle intenzioni del fumettista Segar era proprio la vitamina A il vero segreto della forza di Braccio di ferro e non il ferro presente negli spinaci, secondo quanto scoperto da Mike Sutton attraverso la lettura dei fumetti originali di Braccio di Ferro.