Il singhiozzo prima o poi colpisce tutti. La costrizione involontaria può causare anche un certo disagio, soprattutto quando colpisce in un luogo pubblico affollato.

Le cause che lo provocano sono tante e comuni: dal consumo di troppo alcool, al cibo molto piccante, fino all’ingestione di troppa aria o agli sbalzi di temperatura. Qualunque sia la causa, il singhiozzo viene provocato da un’irritazione del nervo frenico, che controlla le contrazioni del diaframma.

Contratto ripetutamente a causa dell’irritazione, ad ogni contrazione provoca la chiusura della glottide producendo il classico “hic.
La reazione è involontaria e incontrollabile, non si può prevedere, ma con il giusto metodo si può interrompere. L’importante è indurre il diaframma a rilassarsi.

Al singhiozzo è legato anche un particolare Guinness World Record: Charles Osborne detiene il record per aver vissuto più a lungo con i singulti del singhiozzo. Era il 1922 e con una frequenza iniziale di 40 singulti al minuto, poi scesi a 20 con qualche mese di pausa, passarono 68 anni prima che riuscisse a liberarsi dal fastidioso problema.
Vediamo, quindi, quali sono i 10 metodi migliori per evitare di battere il record di Osborne:

1) Trattenere il respiro

Lo consigliava anche il medico Erissimaco nel Simposio di Platone, per superare il singhiozzo si può trattenere il respiro. Basterà riempire i polmoni d’aria, gonfiando il petto, per immobilizzare il diaframma. Essendo, infatti, dovuto ad una serie di contrazioni, immobilizzandolo lo si induce a rilassarsi, interrompendo anche l’accumulo di anidride nei polmoni causato dalle contrazioni.

Un uomo che trattiene il respiro

2) Bere acqua

È il secondo consiglio di Erissimaco, nonché uno dei più efficaci. Bere una serie di piccoli sorsi d’acqua aiuterà a stimolare nuovamente il nervo frenico, interrompendo la sua irritazione. La tradizione popolare consiglia di trattenere il respiro bevendo, ed effettivamente è ancora più efficace.
Altrimenti si potrebbe provare a bere “al contrario”, appoggiando le labbra alla parte di bicchiere dove solitamente poggia il naso. È leggermente macchinoso, ma l’ulteriore torsione del corpo aiuta a distendere il nervo.

Un bicchiere d'acqua

3) Indurre uno starnuto

Ultimo dei consigli di Erissimaco, lo starnuto. Anche questo può sembrare un po’ macchinoso, ma basterà stimolare o irritare il naso. Un profumo molto forte, un pennellino o una piuma tra le narici faranno sì che succeda. È anche il metodo più efficace nel Simposio per far passare il fastidio.

4) Limone o aceto

Non c’è una reale spiegazione scientifica accertata, ma pare che il limone sia un toccasana contro il singhiozzo. Basta mettere in bocca una fettina di limone non troppo grossa e masticare, questo è il trucco. Può essere difficile, ed in alternativa ne basterà anche un cucchiaio di succo. Se anche così non dovesse passare, qualcuno dice che funzioni, anche meglio, un cucchiaino di zucchero impregnato di succo di limone.
I più coraggiosi potrebbero anche provare con l’aceto al posto del limone.

Fette di limone

5) Zucchero o miele

Senz’altro il più goloso dei rimedi. Sembra, infatti, che un gusto molto dolce aiuti a ridurre la pressione sul diaframma: un cucchiaio di zucchero andrà bene. Altrimenti un cucchiaio di sciroppo o di miele. Non bisognerà tuttavia esagerare, un’eccessiva quantità di zuccheri non è mai un bene per il corpo. Nel caso il rimedio non funzionasse, meglio passare ad uno dei prossimi 5.

Zucchero

6) Respirare in un sacchetto di carta

Una tecnica poco adatta ai bambini, ma molto efficace. La si usa anche in caso di attacchi d’ansia, basta respirare dentro un sacchetto di carta per qualche secondo. Questa azione farà sì che si aumenti il livello di CO2 nel sangue, rilassando nervi e muscoli e quindi riducendo la pressione sul diaframma. Occhio però: è consigliato interrompersi dopo pochi secondi, altrimenti il livello di CO2 nel sangue diventa troppo elevato.

Un sacchetto di carta

7) Ghiaccio

Anche questa non è tra le soluzioni più piacevoli o semplici, ma è uno dei metodi contro il singhiozzo più efficaci e antichi.
Basterà prendere un cubetto di ghiaccio e si potrà poi procedere in due modi: o frantumare il cubetto e ingoiarlo a pezzettini (magari optando per romperne un paio al posto di uno solo) oppure, ed è nuovamente l’alternativa per i più coraggiosi, appoggiare il cubetto sulla pancia per qualche secondo. Anche in questo caso non vi è una reale spiegazione scientifica, ma sembra che il freddo agisca direttamente sul nervo frenico, rilassandolo.

Cubetti di ghiaccio

8) La manovra di Valsava

Il nome può sembrare strano ma è una tecnica usata anche dai subacquei e, più generalmente, per “stappare” le orecchie. Prende il suo nome del medico che l’ha ideata, Antonio Maria Valsava, ed è molto efficace contro il singhiozzo. Per metterla in pratica basterà tapparsi il naso e soffiare con la bocca chiusa per stappare le orecchie, così facendo si riequilibra la pressione all’interno del corpo.

Un oreccho

9) Comprimere il diaframma con le ginocchia

Molto semplice ma applicabile quasi esclusivamente a casa. Distendendosi e portando le ginocchia al petto, mantenendo la posizione per un attimo, poi distendendo e ripetendo si andrà ad agire direttamente sul diaframma. Questa posizione farà sì che si allevi la pressione, comprimendolo e rilassandolo svariate volte e facendo passare il singhiozzo velocemente.

Ginocchia

10) Farsi spaventare

È la tecnica contro il singhiozzo che tutti conoscono fin da bambini, nonché la più divertente. Provocarsi uno spavento è più semplice di quanto sembri, basterà gonfiare e scoppiare un palloncino, o chiedere aiuto a qualcuno per farsi spaventare. Scientificamente parlando lo spavento mozza il respiro, aumentando l’ossigeno nel sangue e stimolando nuovamente il nervo frenico.

spavento

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