scottature solari

Le belle giornate estive sono un richiamo irresistibile a trascorrere il maggior numero possibile di ore all’aria aperta, facendo il pieno di vitamina D per l’inverno. Esporsi al sole fa bene alla salute e allo spirito, ma attenzione ai raggi UV.

In estate si corre spesso il rischio di non proteggere adeguatamente la pelle dal sole, soprattutto in città. La protezione solare non va infatti applicata soltanto in piscina, al mare o in montagna.

Nelle giornate più calde e soleggiate, soprattutto quando si trascorrono molte ore all’aria aperta, è consigliabile sempre applicare uno strato di crema solare con un grado di protezione adeguato: più la pelle è chiara e maggiore deve essere il fattore protettivo per evitare danni cutanei anche gravi.

Le ustioni alla pelle sono più facili da prevenire che da trattare, tuttavia esistono numerosi rimedi naturali in grado di alleviare i rossori e i bruciori causati dalle scottature solari.

Scopriamo insieme gli 8 rimedi naturali più efficaci per contrastare i fastidi provocati da una lunga esposizione al sole

1) Impacco rinfrescante all’aloe vera

Quando la pelle scotta, è possibile calmare la sensazione di bruciore con un impacco 100% naturale da applicare sulle zone interessate. Il gel d’aloe vera è perfetto in caso di scottature e si applica come un doposole. Per ottenere un effetto ancora più rinfrescante, meglio riporlo in frigorifero prima dell’utilizzo.

2) Impacco alla lattuga

La sensazione spiacevole provocata dalle scottature solari può essere alleviata anche dalla lattuga: è sufficiente farne bollire qualche foglia per alcuni minuti e scolare raccogliendo l’acqua in una ciotola. Successivamente, lasciar riposare il liquido ottenuto finché non si sarà raffreddato e utilizzarlo per realizzare delle compresse da applicare sulle scottature con l’aiuto di ovatta o teli in cotone.

3) Impacco all’olio di cocco

Per alleviare la sensazione di bruciore delle scottature solari, può andar bene anche l’olio di cocco, acquistabile in erboristeria, nei negozi bio o nei negozi di alimentari etnici. È importante che l’olio scelto sia completamente naturale e privo di profumazioni di sintesi. Va applicato con l’aiuto di un batuffolo di cotone sulle zone interessate.

4) Bagni allevianti

Per dare sollievo alla pelle esposta al sole per troppo tempo, è consigliabile sottoporsi a un bagno alleviante in acqua tiepida, a cui bisognerà aggiungere un bicchiere di aceto di mele, mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio, una manciata di sale grosso o un bicchiere di farina d’avena, nota per le sue proprietà emollienti.

5) Impacco al tè verde

In caso di scottature, un ottimo aiuto può essere offerto anche dalle bustine di tè verde, precedentemente messe in infusione e lasciate raffreddare. Dopo averle applicate sulla pelle, si può riutilizzare il tè freddo per un bagno rinfrescante in vasca o per applicazioni con un panno o un piccolo asciugamano.

6) Impacco allo yogurt

La sensazione di fastidio e bruciore può essere alleviata anche dallo yogurt bianco naturale, da utilizzare come impacco sulla pelle. Questo efficacissimo rimedio contro le scottature solari garantisce subito un effetto emolliente, idratante e rinfrescante sulle parti del corpo interessate. È preferibile scegliere uno yogurt biologico o fatto in casa.

7) Impacco al cetriolo

Grazie alle sue straordinarie proprietà lenitive, il cetriolo può offrire un grande sollievo alla pelle scottata dal sole. Il succo si ottiene frullandone la polpa e filtrandola attraverso un colino fitto. Il liquido ottenuto va applicato sulla pelle con l’aiuto di alcuni batuffoli di cotone. Questo impacco è adatto sia per il viso che per il corpo.

8) Impacco al melone

Anche il succo del melone, come quello del cetriolo, può svolgere la medesima funzione lenitiva sulla pelle e alleviare i fastidi provocati da una scorretta esposizione ai raggi del sole. Frullando e filtrando la polpa, si ottiene un impacco dalle proprietà rinfrescanti e allevianti, applicabile a piacere su tutto il corpo.

Lo sapevate che uno studio ha dimostrato che la maggior parte delle persone sbaglia ad applicare la crema solare? Scopriamo insieme gli errori più comuni.

Crema solare: come gli errori più comuni

Il viso è  la parte del corpo più sensibile e più soggetta ai tumori della pelle. Esporlo ai raggi del sole senza l’adeguata protezione fornita da una crema solare, è pericoloso. Purtroppo, è un errore molto diffuso non applicare la crema solare anche sul viso, quando si decide di prendere un po’ di sole. Una ricerca inglese, presentata dalla British Association of Dermatologist e pubblicata sul Time, lo ha dimostrato evidenziando gli errori più comuni.

Lo studio sull’applicazione della crema solare

Un team di studiosi dell’Università di Liverpool, in Inghilterra, ha condotto uno studio su 57 persone. I ricercatori ne hanno previsto lo svolgimento in due fasi distinte. Nella prima, hanno chiesto ai soggetti dell’esperimento, sia uomini che donne, di applicare la crema solare sul viso. Non hanno dato loro altre istruzioni. Conclusa questa operazione, gli studiosi sono passati alla fase di analisi, utilizzando una fotocamera a raggi ultravioletti. In questo modo hanno osservato le aree del viso che erano state coperte e protette dall’applicazione della crema solare.

In un secondo momento,  i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti dello studio di ritornare. I soggetti hanno effettuato dei controlli e hanno ripetuto le operazioni di applicazione della crema solare sul viso. Questa volta, però, è stata fornita loro un’informazione in più: gli è stato riferito che, in merito ai tumori della pelle, sono frequenti quelli che si manifestano nella regione intorno agli occhi. La nuova informazione ha cambiato notevolmente i risultati rispetto a quelli della prima fase.

I risultati dell’esperimento dell’Università di Liverpool

I risultati relativi alla prima fase dell’esperimento sono stati deludenti. Le analisi al computer hanno mostrato che il 9,5% del viso non era stato sufficientemente coperto. I partecipanti tendevano a tralasciare la zona intorno agli occhi. Il 13% delle persone, hanno dichiarato i ricercatori, ha invece tralasciato la zona delle palpebre e la restante percentuale non ha coperto gli angoli interni degli occhi e il ponte nasale. Hamill, uno dei ricercatori, ha dichiarato che alla domanda posta ai partecipanti sul perché non avessero applicato la crema solare nella zona intorno agli occhi, la risposta data mostrava che non era stata una decisione cosciente: “molte persone pensavano di averlo effettivamente fatto. Questo è un dato preoccupante perché le persone trascorreranno più tempo sotto al sole se pensano di essere protette“.

Nella seconda fase, invece, i risultati ottenuti si sono rivelati migliori. Questo grazie all’informazione extra che è stata data ai partecipanti. In particolare, si è riscontrato un incremento della copertura degli angoli interni degli occhi, mentre l’applicazione della crema solare sul naso e sul viso è rimasta pressoché identica a quella effettuata nella prima fase dell’esperimento. Il miglioramento più evidente è stato la riduzione della percentuale del viso non coperta dalla crema solare che, dal 9,6%, è scesa al 7,7%.

Come applicare la crema solare per evitare tumori

La crema solare va applicata sull’intero viso. Questa non è una pratica superflua, ma al contrario fondamentale per la protezione di parti delicatissime. Il rischio non è solo quello di incorrere in spiacevoli scottature. Il pericolo più grande è rappresentato dai tumori della pelle. Dunque, il nostro viso deve risultare totalmente coperto e protetto durante l’esposizione ai raggi solari. In particolare occorre coprire molto bene la regione intorno agli occhi e i loro angoli interni. Qui, infatti, l’incidenza dei tumori della pelle è alta. Sulle palpebre, spesso tralasciate, raggiunge il 5-10%. Quindi ricordatevi di coprire la zona delle palpebre con una crema solare adeguata. Spesso, il motivo per cui ciò non avviene è la paura di irritare gli occhi. Bene, non abbiate timore. Lo stesso studioso, Hamill, consiglia di comprare delle lozioni solari adatte alle zone più sensibili, come quella degli occhi, e di non usarne solo una tipologia per tutto il viso o corpo. Per quanto riguarda la quantità da applicare, i dermatologi indicano 1,25 ml di prodotto come quantità sufficiente per la protezione del viso.

Pronti per partire? Ma potremo riutilizzare senza pericolo le creme solari dell’anno scorso? Scopriamolo insieme.

Solari: meglio tenerli o buttarli?

Tenere o buttare questo è il dilemma, sì stiamo parlando proprio del dilemma dei cosmetici. Quante fra noi hanno cassetti e armadietti pieni di prodotti, fra creme abbronzanti, lozioni, sieri per la pelle e trucchi?

Quello di cui ci occupiamo in questo articolo sono proprio loro, i solari: autoabbronzanti, creme protettive, 20, 50, waterproof, oli satinanti, gel con beta carotene o mallo di noce e chi più ne ha, più ne metta.

È un problema comune e particolarmente spinoso perché ogni anno, prima della partenza per le vacanze, si tende a farne scorta e ovviamente una o due settimane non sono abbastanza per finire il barattolo, ritrovandoselo così per l’anno dopo.

Cosa fare quindi? I mille flaconcini che ci aspettano per le ferie estive si possono tenere o è meglio buttarli?

1) Hai viaggiato in aereo l’anno scorso?

Partiamo dal presupposto che su tutti i barattoli, di qualsiasi prodotto, vi è la scadenza e solitamente quella dei solari si aggira intorno ai dodici mesi. Proprio questo prodotto, però a differenza degli altri è soggetto ad elevate temperature e a sbalzi di pressione considerevoli (viaggi aerei); questo è un fattore di rischio, per la proliferazione di batteri e microrganismi potenzialmente dannosi.

2) Hai programmato una vacanza in un posto esotico

Un altro punto da tenere in considerazione è, che non è detto che la meta che abbiate scelto sia adatta allo stesso tipo di protezione, che avete scelto l’anno prima; se ad esempio, l’anno scorso siete andate in Grecia e quest’anno invece volate verso il Messico, sicuramente ci sarà qualcosa da rivedere nella scelta della protezione.

3) Stai per diventare mamma

Vi sono poi altri fattori, che possono influenzare una scelta diversa per il solare, un esempio di una condizione che potrebbe richiedere attenzioni maggiori è la gravidanza. Se sei incinta, stai allattando o sei in menopausa dovrete mettere una protezione più alta, così da proteggervi dai cloasmi, ovvero le macchie della pelle.

4) Sei a dieta

Se stai facendo una dieta dimagrante oppure più semplicemente vuoi rassodare la tua pelle, potresti pensare di optare per un nuovo solare, che al suo interno abbia sostanze snellenti e rassodanti. In questo modo unirai l’utile al dilettevole.

5) L’autoabbronzante

Vi sono delle ragioni, che vi danno modo invece di poterlo tenere, come ad esempio: I filtri autoabbronzanti, che sono da applicare prima dell’esposizione, probabilmente non li hai portati al mare; se qualche prodotto non ha subito sbalzi di temperatura ed è stato tenuto bene al riparo da fonti di luce e calore, può essere riusato.

6) Hai fatto le vacanze di Natale ai tropici

Se il solare che hai mano è quello delle vacanze di Natale, quindi non sono passati ancora i dodici mesi, allora puoi portarlo. Se l’estate prima hai optato per un solare in formato spray, sicuramente è ancora intatto e riutilizzabile.

Il consiglio che vi diamo noi è quello più pratico, ovvero preferite delle “small size” o “confezioni da viaggio”, così sarete sicure di finirle sempre e potrete provare diversi prodotti.

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