bimbo raffreddato

Chi non si ammala durante l’inverno o durante il cambio di stagione? Il raffreddore è l’infezione delle vie aeree più comune, è causato nella maggior parte dei casi da virus che nei mesi invernali è semplice contrarre a causa della frequentazione di ambienti chiusi a contatto con molte persone e può essere accompagnata da naso chiuso, sinusite, tosse e talvolta febbre.

Tra i soggetti che si ammalano di più ci sono sicuramente i bambini che, come spiegato su Pediatria.it, possono prendere il raffreddore dalle 6 alle 10 volte l’anno (contro le 2-4 volte dell’adulto) in quanto il loro sistema immunitario non è ancora ben sviluppato.

Quando il tuo bambino è malato, desideri che guarisca subito, ma se per l’adulto bisogna attendere circa 7 giorni, nei più piccoli il raffreddore può durare anche due settimane durante le quali è importante sapere come comportarsi.

In particolare, non sono poche le cose che si dovrebbero evitare per far sì che il bambino guarisca prima possibile. Chi l’avrebbe mai detto, per esempio, che non tutti gli alimenti aiutano la guarigione?

Scopriamo insieme 10 cose da non fare quando il tuo bambino ha il raffreddore:

1) No ad antibiotici senza il parere del pediatra

Gli antibiotici vengono utilizzati più di quanto sia necessario, essi infatti sono utili solo se l’infezione è causata da batteri, mentre sono totalmente inefficaci se i responsabili sono i virus ed è per questo che non vanno somministrati se non in caso di prescrizione medica.

Antibiotici raffreddore

2) No a latte e latticini

I cibi che scegliamo di portare a tavola, possono rafforzare o indebolire il nostro sistema immunitario favorendo o rallentando la guarigione, in particolare in caso di raffreddore è consigliato ridurre il consumo di latte e latticini in quanto incrementano la formazione di muco.
La Naturopata Linda Page, autrice del libro Diets for Healthy living consiglia di sostituirli con alternative vegetali o succhi di frutta.

Latte e raffreddore

3) No a spray e gocce nasali

A causa dei numerosi effetti collaterali riscontrati, la Società Italiana di Pediatria sconsiglia l’utilizzo di spray e gocce nasali a base di farmaci con azione vasocostrittrice nei bambini di età inferiore ai 12 anni, mentre consiglia di effettuare lavaggi nasali con soluzione fisiologica per liberare il naso favorendo l’eliminazione del muco.

Spray raffreddore

4) Attenzione alla Vitamina C

La vitamina C è da sempre conosciuta per la sua azione immunostimolante e antiossidante, ma se il suo utilizzo in autunno e inverno è strettamente consigliato per prevenire i malanni di stagione, non esiste ad oggi alcuna prova scientifica che dimostri la sua efficacia nella fase acuta del raffreddore.

Vitamina C e raffreddore

5) Attenzione all’aereosol

Di fronte influenza e naso chiuso, l’aerosol è il trattamento più utilizzato dalle famiglie italiane, anche se vi sono molti dubbi sulla sua utilità nel curare il raffreddore.
Secondo l’Associazione Culturale Pediatri non ci sono prove che i farmaci cortisonici inalatori riducano i sintomi delle infiammazioni acute delle prime vie respiratorie, al contrario, sono indispensabili nel trattamento di alcune patologie come l’asma cronica o la laringite acuta.

Aerosol  Raffreddore

6) Attenzione agli unguenti balsamici

In commercio esistono numerose pomate balsamiche da massaggiare sul petto e sulla schiena dei bambini per facilitare loro la respirazione in caso di naso chiuso, tuttavia si consiglia sempre di fare molta attenzione al prodotto che si acquista.
È molto importante che sia adatto all’ uso sui bambini e che sia un unguento delicato senza sostanze chimiche irritanti o oli essenziali troppo forti.

Unguento balsamico

7) No al pronto soccorso

I medici suggeriscono di non portare il proprio figlio al pronto soccorso ospedaliero per un comune raffreddore, a meno che non subentrino sintomi diversi e preoccupanti come difficoltà respiratorie o febbre elevata che non si riesce ad abbassare con gli antipiretici, in caso contrario il consiglio è quello di recarsi nell’ambulatorio del proprio pediatra.

Pronto soccorso ospedale

8) Attenzione agli zuccheri

Un altro alimento al quale bisogna fare attenzione è lo zucchero, il suo consumo eccessivo, infatti, può indebolire il sistema immunitario e affaticare la digestione.
In particolare è bene non esagerare con il consumo di caramelle e pastiglie balsamiche per il mal di gola, che nonostante attenuino momentaneamente la sintomatologia, sono ricche di zuccheri.

Caramelle per il mal di gola

9) No agli sciroppi mucolitici

Gli sciroppi mucolitici sono farmaci che rendono più fluide le secrezioni bronchiali in modo che possano essere eliminate più facilmente attraverso la tosse.
A seguito di numerose segnalazioni, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di adottare un provvedimento restrittivo nei confronti di questi farmaci, vietandone l’uso nei bambini al di sotto dei 2 anni di età.

Sciroppo mucolitico

10) No agli sbalzi di temperatura

Per favorire la guarigione del bambino, si consiglia di non alzare eccessivamente la temperatura di casa, mantenendola sotto i 20 gradi, evitare sbalzi di temperatura e utilizzare un umidificatore per ambiente o semplicemente posare sopra i termosifoni degli asciugamani bagnati per ristabilire il corretto tasso di umidità nell’aria migliorando la respirazione.

Umidificatore aria
Umidificare l’aria permette una migliore respirazione

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