Nel prossimo futuro, grazie ad una ricerca di un’università israeliana, l’Istituto Weizzman, potremmo mangiare pomodori rosa. Essi, oltre ad essere belli, saranno anche sani in quanto conterrebbero le betalaine, pigmenti naturali che i ricercatori sarebbero riusciti a sintetizzare in laboratorio grazie alla scoperta di un gene. I pomodori rosa avrebbero un grande potere antiossidante, antinfiammatorio e combatterebbero efficacemente il colesterolo cattivo.

Lo studio del Weizmann Institute of Science

I ricercatori dell’Istituto Weizmann, uno dei centri di ricerca più importanti al mondo con sede in Israele, ha effettuato uno studio utilizzando 2 specie di piante produttrici di betalaine.

Esse sono dei pigmenti naturali presenti in alcune tipologie di piante e verdure. Gli studiosi hanno utilizzato la barbabietola rossa e 4 fiori che contenevano tali pigmenti.

La scoperta del gene che colora i pomodori di rosa

I ricercatori, tra cui il professor Asaph Aharoni e il dottor Guy Polturak, hanno scoperto un gene finora sconosciuto. Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, gli studiosi potrebbero affermare che esso sarebbe in grado di riprodurre le betalaine. Il gene SIMYB12, infatti, è coinvolto nella sintesi naturale di quest’ultime e fino ad oggi il suo ruolo non era stato molto chiaro per gli scienziati. Esso regola l’attività di altri geni e gestisce la presenza dei pigmenti colorati nel pomodoro. Proprio la sua mutazione lo rende responsabile della colorazione anomala del pomodoro che, in presenza di betalaine, diventa di colore rosa. In seguito a tale scoperta, gli scienziati hanno stabilito un nuovo obiettivo: riprodurre delle piante commestibili in cui fossero presenti le betalaine.

I risultati della riproduzione delle betalaine

I risultati dell’esperimento dell’Istituto Weizzman si pongono come innovativi in quanto avrebbero realizzato un obiettivo finora mai raggiunto: la riproduzione di piante e verdure con betalaine sintetizzate in laboratorio. Gli scienziati sarebbero riusciti a riprodurre i pigmenti naturali, le betalaine, rendendo queste più stabili delle originali naturali. In particolare, lo studio condotto dall’Istituto Weizzman ha portato alla creazione di pomodori dal colore rosa. Nello specifico, i pomodori rosa, oltre al colore davvero originale ed esteticamente attraente, hanno mostrato un potere antiossidante e antinfiammatorio maggiore del 60% rispetto ai classici pomodori. “I nostri risultati possono essere utilizzati in futuro per fortificare un’ampia varietà di colture con betalaine per aumentare il loro valore nutrizionale“, ha infatti dichiarato uno dei ricercatori coinvolti.