Quando si vede una persona grattarsi convulsamente viene naturale domandare se per caso ha le pulci. Sembra impossibile, ma essere morsi da una pulce può accadere realmente. Non solo cani e gatti possono venire colpiti, ma in situazioni particolari, anche l’uomo.

Ma cosa sono esattamente le pulci, e come si può venirne in contatto?

Le pulci sono degli insetti parassiti, si nutrono di sangue di mammiferi ed uccelli. Ne esistono di diverse specie.

Quelle che colpiscono i gatti, i cani e ancora una specie diversa che può colpire l’uomo. La contaminazione avviene attraverso le uova, non con il contatto diretto.

Può quindi bastare semplicemente che il vostro animale domestico non sia protetto dal collarino o dalle gocce anti pulci, che venga a contatto con le uova, entrare in casa ed ecco che la contaminazione è riuscita. La pulce deposita fino alle 50 uova al giorno, questo significa che una volta che è in casa potrebbe depositarle ovunque. I suoi luoghi preferiti sono nella spaccature del legno, nei tappeti e soprattuto nei letti. Continua a leggere per scoprire come intervenire:

Sintomi e come intervenire

Sull’animale, come ben sappiamo il sintomo più noto è il fatto che inizia a grattarsi continuamente. La soluzione sarà quella di applicare le gocce antipulci e in un paio di giorni moriranno e cadranno. Sull’essere umano i sintomi dopo una puntura sono, prurito, pustola piana arrossata, con la zona circostante leggermente rigonfia. Le zone più colpite sono gambe e caviglie. Se ci si accorge di essere stati punti, bisognerà immediatamente detergere la zona con dell’acqua fredda ed eventualmente del ghiaccio per disinfiammare. Dopodiché; bisognerà applicare una crema alla calamina o all’idrocortisone. In caso di prurito intenso è opportuno intervenire con degli antistaminici.

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Rimedi naturali

Esistono anche dei validi aiuti naturali, che possono alleviare i sintomi, come ad esempio applicare delle bustine di tè fatte macerare, direttamente sulle punture. Oppure strofinare del basilico, applicare una pappetta di farina d’avena e acqua, o ancora applicare della tintura di echinacea. Un fattore importante di cui tenere conto in questi casi è che bisogna valutare, se la tua situazione può essere alleviata con dei rimedi naturali o si ha bisogno di un intervento medico.

Morsi di zecche: come curarli senza rischi

Il problema delle zecche, molto comune negli animali domestici, non riguarda soltanto gli amici a 4 zampe. Questi piccoli insetti infatti non disdegnano il sangue degli essere umani e, in alcuni casi, possono passare da un ospite a noi, come nuova riserva di “cibo”.

Avere una zecca potrebbe;risultare dannoso per uomini e donne provocando, in alcuni casi, seri danni all’organismo. In quanto artropodi, le zecche sono infatti in grado di contenere batteri microscopici capaci di causare fastidiose infezioni. Tra questi, particolarmente pericolosa è la Borrelia, causa di una malattia come la borreliosi, conosciuta anche come “malattia di Lyme”. Nei casi più gravi, questa patologia può avere conseguenze molto serie sull’organismo, arrivando addirittura a causare artrite cronica, meningite e perdita della memoria.

Rimuovere una zecca può essere più difficile del previsto e non bisogna sottovalutare la sua esportazione, pertanto è importante seguire con attenzione alcune delicate procedure che permettono di completare l’operazione senza rischi.;

Scopriamo 3 preziosi suggerimenti per farlo in maniera sicura ed efficace.;

1) Disinfettare e proteggere

Vista la pericolosità delle zecche, non è possibile rimuoverle a mani nude e senza gli strumenti necessari. Innanzitutto, consigliamo di indossare un paio di guanti (sempre se la zecca non si è attaccata proprio sulle mani) poiché;permette di evitare che l’insetto si aggrappi alla cute e di rimuoverlo più facilmente. Prima di iniziare l’operazione vera e propria, è necessario disinfettare la pelle con la massima cura, evitando il più possibile le sostanze coloranti. Naturalmente, la pelle deve essere disinfettata anche dopo l’estrazione.

2) Usare gli strumenti giusti

Pinzette, filo interdentale e alcune specifiche sostanze chimiche sono gli strumenti più adatti per rimuovere efficacemente le zecche. Con una semplice;pinzetta appoggiata sulla pelle, si estrae dolcemente l’insetto ruotando con leggerezza. L’operazione deve essere compiuta dall’interno verso l’esterno, per evitare che la zecca si schiacci e provochi danni ancora peggiori. Quando l’estrazione risulta troppo ostica, può essere necessario ricorrere all’uso di un ago sterile. Una volta estratta la zecca, è importante eliminarla rinchiudendola in un recipiente contenente alcol o bruciandola.

3) Evitare alcuni accessori

La rimozione delle zecche è un’operazione così delicata che, se compiuta con gli accessori sbagliati, può causare qualche problema all’organismo, come nel caso degli oli e dei grassi. Altrettanto pericolosi, nel processo di rimozione delle zecche, sono sostanze come l’alcol, la benzina, l’acetone, l’ammoniaca e la trielina, senza dimenticare oggetti come i fiammiferi e le sigarette.

E adesso vediamo come intervenire se il vostro piccolo ha avuto la sfortuna di prendere i pidocchi!

Pidocchi, piccoli e fastidiosissimi parassiti, uno degli incubi più frequenti tra le mamme. Prima di tutto, sappiate che una volta che vedrete il vostro piccolo grattarsi, il danno sarà già stato fatto: i pidocchi hanno dischiuso le uova.

Scopriamo come eliminare velocemente i pidocchi con soluzioni pratiche ed efficaci

6) Schiuma

Prima di agire bisogna riconoscere il problema. Quindi, com’è fatto un pidocchio? Questi piccoli parassiti sono facilmente riconoscibili: è di colore grigio-marrone e può raggiungere dai 2 ai 4 mm di lunghezza. Le sue zampette sono molto visibili e gli permettono di camminare, non volare, facilmente tra i capelli. La prima soluzione è quella di soffocarli con lo spray a base di piretrine naturali. Si dovrà semplicemente effettuare il trattamento una seconda volta a distanza di una settimana. Quindi, spruzzate la soluzione apposita su tutta la testa e lasciate agire per il tempo consigliato prima di procedere con uno shampoo anti-pidocchi.

antipidocchi

5) Pettine a denti fitti

Dopo aver effettuato il trattamento con lo spray alle piretrine occorrerà rimuovere tutte le uova. Le lendini sono piccoli pallini bianchi che restano attaccate al capello a differenza della forfora che scivola via. Con tanta pazienza e sotto una buona luce dovrete eliminare con lo specifico pettinino reperibile in farmacia anche le uova vuote. Passando il pettine a denti stretti le lendini rimarranno intrappolate e sarà facile ripulire ogni traccia dai capelli. Questo trattamento è consigliato dopo ogni lavaggio fino alla completa scomparsa.

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4) Aceto

Questo prodotto naturale per rimuovere le lendini è di sicuro presente nelle vostre dispense. L’aceto è una soluzione efficace per far staccare più facilmente tutte le minuscole uova dei pidocchi. Infatti, la sua composizione particolarmente acida scioglie completamente la colla che riveste le pareti esterne delle lendini. Dopo aver lavato i capelli risciacquate con l’aceto e a fine asciugatura passate il pettine a denti fitti. Oltre ad a vere un effetto antibatterico naturale, lascerà i capelli più luminosi.

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3) Tea tree oil

Per prevenire la comparsa di questi parassiti potrete preparare una soluzione molto efficace a base di tea tree oil. L’olio essenziale di melaleuca è ricchissimo di proprietà antivirali, antibatteriche ed utilissima in questo caso, anche antiparassitaria. Sarà sufficiente aggiungere alcune gocce nel flacone dello shampoo e del balsamo e lavare come d’abitudine. Coprite l’odore fastidioso e pungente della melaleuca con alcune gocce di olio essenziale profumato. In questo modo avrete un’ottima soluzione per prevenire in modo naturale la comparsa dei pidocchi.

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2) Lavanda

La seconda soluzione naturale molto efficace e profumata per prevenire i pidocchi è la lavanda. Oltre ad essere una pianta dall’odore molto rilassante, infatti è indicata per i bagni serali dei bambini, è ricca di proprietà purificanti e antibatteriche. Anche in questo caso dovrete aggiungere qualche goccia nei vostri shampoo e balsamo e procedere con il lavaggio. Ricordatevi sempre che tutti gli oli essenziali non devono essere mai utilizzati puri sui capelli e sulla cute, ma dovranno essere diluiti con un detergente neutro o in una base naturale di olio di jojoba o burro di karité.

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1) Lavatrici

I pidocchi si trasmettano da una testa all’altra senza la necessità di un contatto diretto. Quindi, oltre ad applicare con costanza tutte le soluzioni indicate precedentemente, dovrete obbligatoriamente provvedere al lavaggio di tutti i pupazzi, gli indumenti e le lenzuola che sono state a contato con i parassiti. Lavate tutto ad alte temperature e procedete anche voi genitori con un trattamento antiparassitario.

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