Una molletta può salvarti la giornata. Non è uno scherzo ma un semplice, e altrettanto poco conosciuto, trucchetto che ha la capacità di alleviare diversi tipi di dolore. In cosa consiste?

Si tratta, banalmente, di attaccare una molletta per il bucato (magari una che sia un po’ allentata) in una zona precisa dell’orecchio a seconda della tipologia di sofferenza che stiamo provando.

Questo metodo proviene dalla riflessologia auricolare o auricoloterapia, riconosciuta già nel 1987 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Essa è fondata sulla stimolazione di quelli che vengono chiamati “punti riflessi” presenti sul e nell’orecchio attraverso il massaggio, la pressione o l’agopuntura.

Per essere più chiari, l’auricoloterapia si basa sugli stessi principi della riflessologia plantare. Perché assumere antidolorifici e farmaci se è possibile alleviare il dolore semplicemente usando una molletta? Vediamo le corrispondenze tra punti riflessi e parti del corpo dalla prossima pagina:

La scoperta

L’auricoloterapia nasce in Oriente più di 3000 anni fa e raggiunge le coste europee grazie agli Egizi e agli Zingari. Solo nel 1950, anno in cui questa pratica viene scoperta dal medico francese Raphael Nogier, si comincia ad avere un forte interesse per i risultati che la concerne: studiando guaritori che trattano l’orecchio per la cura della sciatica si passa poi alla prima mappa dell’orecchio (di cui vedi un esempio nell’immagine). Si arriva a determinare che all’orecchio arrivano i riflessi di tutti gli organi e le parti del corpo: è sufficiente perciò stimolare i vari punti per scatenare specifici fenomeni fisiologici.

Le basi

Le terminazioni nervose presenti nella parte superiore dell’orecchio sono collegate a schiena, spalle e organi interni: applicando una molletta un solo minuto al giorno, la tensione accumulata in queste zone viene limitata tanto da ridurre i casi di emicrania e altri fastidiosi dolori. Poi viene il turno di articolazioni, naso, gola, testa, cuore e organi digestivi.

1) La schiena e le spalle

In caso di problemi gravi o malattie, è necessario sottoporsi a una visita medica ma, se quelli che accusate sono solo fastidi o dolori temporanei, questa è la cura che fa per voi. La parte più alta dell’orecchio corrisponde alla zona di spalle e schiena, spesso soggetta a vari problemi a causa delle posizioni che assumiamo o delle tensioni che subiamo quotidianamente.

 

2) Gli organi interni

Con la riflessologia auricolare, praticata da esperti, si guariscono diversi disturbi come ipertensione, lombosciatalgie, stipsi, dismenorrea, cefalea e infiammazioni del trigemino. Benché tu non sia un riflessologo, ti basta premere nel punto indicato per alleviare bruciori di stomaco, gonfiori e gastriti.

3) Le articolazioni

Il centro dell’orecchio coinvolge i legamenti e le articolazioni, due parti del corpo che spesso vengono sollecitate soprattutto da coloro che praticano attività fisiche o sport a livello agonistico. È sufficiente premere, quindi, questo punto riflesso per trovare sollievo quasi immediato.

4) Il naso e la gola

La riflessologia può anche aiutarti contro il raffreddore e l’influenza, soprattutto attraverso la prevenzione: massaggiare una volta al giorno la zona che interessa il sistema immunitario e naso, faringe e laringe è sicuramente un mezzo per impedire che i virus attacchino il nostro organismo.

5) La digestione

Appena sopra il lobo dell’orecchio, si trova il punto innervato associato alla digestione. La pressione esercitata con la molletta fa in modo che avvenga il rilascio di neuropeptidi, cioè quelle sostanze che hanno il compito di far parlare tra loro parti differenti del cervello e, di conseguenza, che fanno in modo che vi sia un riequilibrio della parte del corpo stimolato.

6) La testa e il cuore

Nel lobo sono contenuti le due parti più importanti del nostro corpo: la testa, sede di controllo dell’intero organismo, e il cuore, la macchina che permette la vita. Quando massaggi questa parte delicata, abbi cura di togliere orecchini o piercing affinché il massaggio sia efficace.

La mappa generale

Ecco un’immagine che ci mostra chiaramente quali sono i punti riflessi su cui dobbiamo lavorare. Insomma, è sempre meglio evitare di assumere troppi farmaci e dare una possibilità alla medicina alternativa!

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