Advertisement

Qual è la posizione migliore per dormire bene? Questa è la domanda che tutti dovrebbero porsi, perché il numero di ore e la qualità del nostro sonno influenzano l’andamento della nostra giornata, la reattività e il benessere quotidiano. Dormire è un bisogno fisiologico a cui il corpo non può rinunciare.

Per una buona notte di sonno ci sono diversi fattori da considerare: l’alimentazione, l’esposizione ai raggi solari, l’attività fisica, intesa come quantità dei movimenti effettuati durante il giorno, il livello di stress e stanchezza; ma anche i fattori ambientali: l’illuminazione, il rumore, la condizione del materasso o del cuscino.

Advertisement

Uno degli aspetti più importanti è la posizione in cui si dorme. Se già al risveglio ci si sente stanchi e dolorante, un primo accorgimento è proprio controllare la posizione in cui ci si è addormentati. Ad esempio, dormire sul lato sinistro del corpo presenta molti benefici, alcuni veramente sorprendenti.

È poi necessario conoscere la conformazione della nostra schiena; la colonna vertebrale è formata da “curve” che controllano la mobilità, l’elasticità e la forza della colonna, la lordosi e la cifosi. Il mantenimento dell’andamento di queste “curve” naturali anche in posizione distesa è il segreto per un sonno sano e riposante.

Scopriamo insieme 10 modi per assicurarci un sonno e un riposo degno di qualità:

1) Il cuscino giusto

Come fare a non partire dal cuscino? Piatto, di piume, di origine vegetale, il cuscino è una di quelle cose che in un letto può fare la differenza ma non è il diretto responsabile dei dolori muscolari. È necessario però scegliere quello più adatto al proprio corpo, anche in base alla posizione in cui si dorme. È bene ricordare che un buon cuscino abbinato a un buon materasso può fare la differenza nella qualità del riposo notturno.

2) La posizione prona

Dormire a pancia in giù è una posizione viene scelta dal 5% della popolazione mondiale, ed è corretta per quanto riguarda la distribuzione del peso corporeo ma non per la colonna vertebrale, perché si accentua la lordosi lombare. Si tratta del meno consigliato dagli specialisti, perché il profondo solco creato dal peso del corpo, schiaccia il diaframma, e non è salutare per la colonna e può causare una respirazione difficoltosa. La testa, girata di lato, può dare problemi di cervicale e tensione muscolare. Se proprio non puoi rinunciare a questa posizione allora aggiungi un supporto al tuo materasso e dormi senza cuscino, in modo che il corpo sia sulla stessa linea del cranio. Insomma, evita di dormire a pancia in giù, in particolar modo se hai problemi respiratori e di schiena.

dormire bene: posizione prona

3) La posizione rannicchiata

Il 65% delle persone assume la posizione rannicchiata che ricorda quella del bambino nel grembo della mamma: gli arti si piegano e il corpo si chiude. La schiena non viene inarcata, perciò la lordosi lombare non viene accentuata. La posizione corretta richiede la presenza di un cuscino che sostenga il peso della testa e del collo e di un materasso che non sprofondi sotto il peso corporeo. Se hai problemi di digestione e di reflusso gastrico è consigliato stendersi sul lato sinistro. Sai qual è l’unico problema di questa posizione? Accentuerebbe le rughe sul viso e sul seno.

dormire bene: posizione rannicchiata

4) La posizione supina

Si tratta della posizione più classica, a pancia in su. Solo il 30% delle persone la adotta, ed è sicuramente la posizione migliore per la salute della tua colonna vertebrale. Se il letto sorregge in modo corretto il corpo, e il cuscino la testa, la lordosi e la cifosi naturali sono nella loro giusta collocazione e ciò garantisce un riposo ottimale senza stress su nessuna parte dell’organismo. La stabilità è assicurata ma ricorda che a pancia in su corri il rischio di russare!

dormire bene: posizione supina

5) Dormire sul lato sinistro favorisce il drenaggio linfatico

Oltre al sistema circolatorio esiste anche quello linfatico. Questo sistema ha la funzione di non far accumulare i fluidi nei tessuti ed è un sistema di difesa naturale del nostro organismo. Infatti, lungo i dotti linfatici sono presenti i linfociti, che hanno la funzione di produrre i globuli bianchi, deputati all’eliminazione dei microrganismi ostili. Quindi, è consigliabile dormire sul lato sinistro, quello del cuore, perché è da questo lato che si concentra l’attività linfatica. Dormendo in questa posizione si favorirà l’eliminazione dei fluidi, dei grassi e delle proteine in eccesso.

dormire bene sul lato sinistro: drenaggio linfatico

6) I benefici di dormire sul lato sinistro per la milza

La milza è situata nella parte sinistra dell’addome, sotto il diaframma, vicino allo stomaco e al pancreas. Pur non essendo un organo vitale ha comunque delle funzioni importanti. Infatti, la milza produce i globuli bianchi, ripulisce il sangue dai globuli rossi invecchiati e controlla la presenza di agenti patogeni e particelle estranee. Quindi, dormendo in questa posizione si aiuterà il sistema linfatico ed il filtraggio del sangue, perché i liquidi andranno più facilmente verso la milza.

7) La posizione migliore per il cuore

Oltre a favorire il lavoro della milza, è consigliabile dormire sul lato sinistro anche per alleggerire il lavoro incessante del cuore. Di fatti, l’80% di questo organo vitale si trova sul lato sinistro del corpo e dormendo in questa posizione si favorirà il funzionamento della linfa drenata da questo organo e dall’intero sistema circolatorio.

8) Stimolare la purificazione del corpo dormendo

La valvola ileocecale è uno muscolo che divide la parte terminale dell’intestino tenue dall’intestino crasso. La valvola si trova nel lato sinistro del corpo, e dormendo sul lato sinistro si stimolano i movimenti intestinali, facilitandone il passaggio fino all’ultimo tratto. In questo modo si aiuterebbe anche chi soffre di intestino pigro.

9) Favorire la digestione

Dormire sul lato sinistro aiuta anche il fegato, lo stomaco, il pancreas e la vescica. Adottando questa posizione per dormire, si permette a questi organi di lavorare meglio, eliminando più facilmente gli acidi e i grassi. Quindi, per ottenere i migliori benefici dal sonno, oltre a dormire senza vestiti, è bene farlo sempre sul lato sinistro del corpo.

10) Come evitare i dolori notturni

Per evitare di svegliarsi stanchi o doloranti è necessario fare esercizio fisico. Si avverte dolore durante la notte quando si hanno già problemi di rigidità sviluppatisi durante il giorno o addirittura durante la settimana. La contrazione muscolare o un’infiammazione possono sfociare in dolori diffusi soprattutto durante le ore notturne, quando si rimane per molto tempo in una sola posizione. Per rimediare è bene curare l’elasticità muscolare, facendo esercizio e cercando di rimanere in forma con l’attività fisica, prima di riscontrare questi problemi, non dopo!

Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo su Facebook!