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Qual è la posizione migliore per dormire bene? Questa è la domanda che tutti dovrebbero porsi, in quanto il numero di ore e la qualità del nostro sonno influenzano l’andamento della nostra giornata, la reattività, il benessere quotidiano, insomma la vita in generale. Dormire è un bisogno fisiologico a cui il corpo non può rinunciare: le ore di sonno in età adulta devono raggiungere le 7-8 ore, mentre i bambini passano dalle 15-16 ore nei primi mesi di vita, alle 1o ore durante la pre-adolescenza.
Per una buona notte di sonno, vi sono diversi fattori da considerare come l’alimentazione, l’esposizione ai raggi solari, l’attività fisica (intesa come quantità dei movimenti effettuati durante il giorno), il livello di stress e stanchezza, i fattori ambientali dati dal luogo in cui si riposa come l’illuminazione, la temperatura, il rumore, la condizione del materasso o del cuscino.
Un aspetto da non sottovalutare è la posizione adottata durante la notte: se già al tuo risveglio sei stanco e dolorante, un primo accorgimento che puoi fare è proprio controllare la tua posizione di sonno.
Innanzitutto, è necessario conoscere la conformazione della nostra schiena: la colonna vertebrale è formata da “curve” che controllano la mobilità, l’elasticità e la forza della colonna, la lordosi e la cifosi. La lordosi naturale si trova a livello cervicale e lombare e si presenta come due archi convessi mentre la cifosi come un arco concavo a livello del torace. Il mantenimento dell’andamento di queste “curve” naturali anche in posizione coricata è il segreto per un sonno sano e riposante e, di conseguenza, anche di una giornata all’insegna della positività.

Nella prossima pagina scoprirai quali sono le posizioni PIU’ CORRETTE per ottenere un sonno riposante al 100% e quali sono i PRO e i CONTRO di ciascuna di esse. Prosegui nella lettura >>