luci blu

Il digital aging, dovuto alla lunga esposizione alle luci blu, colpisce sempre più persone, spesso addirittura ignare. Si manifesta sotto forma di problemi cutanei che portano ad un invecchiamento precoce della pelle.

Le luci blu, inoltre, causano anche problemi alla vista, come affaticamento, sfarfallio nella visione periferica e occhi secchi e arrossati. Ma la soluzione è semplice, basta procurarsi un paio di occhiali o lenti anti-luce blu e il gioco è fatto!

Per i problemi cutanei, invece, la soluzione è leggermente più complicata, ma partendo dalla dieta possiamo prevenire il digital aging!

Cosa sono le luci blu e quali conseguenze causano?

Le luci blu, comunemente note anche come luci bianche, sono quelle emesse dai dispositivi elettronici, come smartphone o computer. Vengono impiegate anche negli uffici perché migliorano l’attenzione, mantenendo il cervello sempre attivo e reattivo. Sono differenti dalle luci gialle, utilizzate nelle case, dato che queste ultime danno una sensazione di rilassatezza, aiutandoci a dormire.

Una sovraesposizione a queste luci causa danni cutanei difficili da percepire ad occhio nudo se non dopo alcuni anni, ma che hanno grande rilevanza nella salute della nostra pelle. I rischi che si corrono sono di rallentare la rigenerazione cellulare, andando incontro a stress ossidativo e formazione di radicali liberi. In altre parole, la nostra pelle risulterà più opaca e le rughe sorgeranno più velocemente. Ma possiamo cercare di ovviare agli effetti del digital aging!

Come rallentare gli effetti del digital aging

Per non incorrere nei problemi causati dal digital aging, possiamo procedere in due modi distinti. Innanzitutto, una buona idea è ripiegare su alcune creme presenti sul mercato, ma che in alcuni casi si rivelano abbastanza costose.

In alternativa, la soluzione potrebbe partire direttamente dalla nostra dieta! Incentiviamo le quantità di polifenoli, sostanza anti ossidante e anti tumorale, che combatte i radicali liberi. La possiamo trovare in alcuni cibi come il vino rosso, i broccoli, i pomodori, gli arachidi e il tè verde o nero.

Anche le vitamine del gruppo A, C ed E possono aiutarci a combattere il digital aging. Assumibili sia dagli integratori vitaminici che da alcuni ortaggi come agrumi, kiwi, peperoni e cavoli, ma anche da latte e uova.

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