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Non tutti sanno che i microrganismi che vivono nel nostro intestino possono influire sul peso corporeo, sul nostro comportamento e, addirittura sul nostro umore. Negli ultimi anni sono stati approfonditi gli studi sul microbiota intestinale ed è stata confermata l’importanza di un buon equilibrio tra i batteri gram-positivi, che possiamo definire buoni e quelli gram-negativi o cattivi.
Il giusto equilibrio dell’ecosistema intestinale è la chiave per mantenerci in uno stato di benessere, ma quali sono i principali batteri buoni e in che modo influenzano la nostra salute?

Il microbiota intestinale

Come spiega il sito della Fondazione Veronesi, il microbiota intestinale è l’insieme dei batteri buoni e cattivi che vivono lungo tutto il nostro tratto digerente ed è anche dal loro equilibrio che dipende la nostra salute.
Pare che i batteri intervengano anche nel controllo del peso, della fame, del colesterolo e giocano un ruolo importante in caso di malattie autoimmuni, allergie e depressione.

È proprio a livello intestinale, infatti, che vengono prodotti ormoni come la serotonina (per il 50%), detta anche “l’ormone del buonumore”, e alcune sostanze che stimolano l’appetito e regolano il senso di fame e sazietà.
Quindi, in qualche modo, se abbiamo sempre fame e voglia di fare spuntini, i responsabili sarebbero anche i nostri batteri.

Batteri buoni e batteri cattivi

I microrganismi amici dell’intestino sono fondamentali in quanto: producono vitamine e ormoni, stimolano il sistema immunitario, migliorano la digestione e la motilità intestinale.
I batteri possono inoltre avere specifiche funzioni, come viene riportato sul sito Microbioma.it, portale che collabora con La società Italiana di microbiologia.
Eccone 4 che risultano essere utili in diverse occasioni:

  • Lactobacillus Reuteri protegge da carie, gengiviti e alitosi. Risulta essere efficace nelle coliche gassose del neonato e nel reflusso gastroesofageo.
  • Lactobacillus Plantarum può abbassare considerevolmente i livelli di colesterolo nel sangue e riduce il rischio di aterosclerosi.
  • Bifidobacterium Longum riduce lo stress, migliora la memoria e i processi cognitivi.

Per quanto riguarda i batteri cattivi, non sono sempre così nocivi come si potrebbe pensare, infatti, se si mantiene un determinato equilibrio ci permettono di mantenere un leggerissimo grado di infiammazione che è positivo per il nostro corpo, in quanto modula il sistema immunitario.

Batteri come Candida albicans, Helicobacter pylori, Escherichia Coli, infatti, risultano essere patogeni quando viene a mancare l’equilibrio e si sviluppano in modo spropositato nel nostro intestino, causando disturbi come la cistite batterica, la candida vaginale o la gastrite nel caso dl Helicobacter pylori.
Per mantenere il giusto equilibrio, è fondamentale seguire una corretta alimentazione ricca di fibre, delle quali i batteri buoni sono ghiotti, praticare attività fisica e tenere sotto controllo lo stress.