donna seduta che scrive su un diario

La mente è piena di idee? Vuoi mettere chiarezza nella tua vita? Il journaling, una serie di tecniche che consistono nello scrivere per se stessi, ti regalerà un immediato beneficio per la mente.

Cos’è il journaling?

Questa parola inglese indica una tecnica, attraverso la scrittura, per tenere un ricordo permanente dei propri pensieri e della propria vita. Tenere aggiornato un diario su cui appuntare le riflessioni e le idee è una tecnica per rilassare la mente e per esprimere ciò che si ha nel profondo.

Lavorando in modo introspettivo, e non appuntando solo gli appuntamenti che scandiscono la giornata, è una soluzione per migliorare la propria esistenza un giorno alla volta. A parlarne di recente è stata sulle colonne di Donna Moderna, la mentor e coach Silvia Lanfranchi.

Quando e come fare journaling?

Nonostante la tecnologia ci obblighi a passare ore al computer, non è detto che si debba fare lo stesso per praticare il journaling. Infatti, la scrittura a mano resta il modo più semplice e più liberatorio per raccontarsi. Inoltre, basterà un semplice foglio oppure, per tornare un po’ bambini, si potrà avere un quaderno differente per ogni tipologia di journal. L’importante sarà praticarlo con costanza, basteranno 10 minuti al giorno, e all’ora più gradita: la mattina o prima di iniziare a lavorare per cominciare la giornata dal verso giusto, oppure in serata, riflettendo così sulla giornata appena conclusa.

Come iniziare a fare journaling: i journaling prompts

Se le idee e le parole dopo qualche minuto non dovessero fluire in modo naturale e possibile aiutare un po’ la nostra mente. Come? Con delle semplici domande da porsi. Grazie ad Internet è possibile trovare i journaling prompts, che sono dei quesiti, anche divisi in diversi temi, o delle frasi che aiutano ad iniziare a scrivere. Ecco alcuni esempi: Come si è svolta la giornata? Qual è il mio stato d’animo attuale? Quando sono stata felice in questa settimana? Rispondendo a queste semplici domande si darà inizio al processo che si identifica con l’espressione: flusso di coscienza.

Brain dump: il flusso di coscienza

Nel paragrafo precedente abbiamo dato qualche indicazione generale per iniziare a scrivere, “gettando fuori” tutti i pensieri, belli e brutti che siano. Infatti, nel momento in cui la mente si riempie di domande e dubbi, fare journaling vi regalerà il beneficio di recuperare la leggerezza mentale. Lo scopo di questo esercizio, che si dovrà attuare senza staccare la penna dal foglio lasciando fluire liberi i pensieri in modo veritiero, si chiama tecnicamente Brain dump o Flusso di coscienza, ed è un ottimo modo per iniziare a fare journaling ricevendone benefici immediati. Difatti, lo scopo di questo esercizio non è di giudicare i propri pensieri come giusti o sbagliati ma è quello di alleggerire la mente.

Bucket list: le liste

Un altro tipo di journal per alleggerire la mente è quello di redigere un elenco di cose da fare. Dando libero sfogo alla propria fantasia e divertendosi anche, si potranno realizzare liste di diverso tipo, come ad esempio: le città italiane da visitare, le cose da comprare per la casa, i piatti che si vogliono cucinare con le proprie mani, le cose da fare prima dei 50 anni, etc, etc.

Il diario della gratitudine

Un altro tipo di tecnica per fare journaling è il diario della gratitudine. Questa soluzione è un ottimo sfogo quando l’umore è un po’ triste e ci si sente insoddisfatti. Ogni giorno, sarà necessario scrivere 5-10 cose per cui si è felici, anche gesti piccoli. L’importante è essere il più specifici possibili, trovando ogni giorno dei nuovi motivi per essere grati: nuove persone, nuove situazioni, nuove emozioni.

Le raccolte di idee

Il quarto tipo di journal di cui parleremo è particolarmente utile quando si hanno molte idee ed è necessario organizzarle al meglio. Questa tecnica è molto utile nel caso si ha intenzione di sviluppare un progetto, di qualunque tipo si tratti. Avere un journal sempre a portata di mano su cui raccogliere tutte le idee, sul quale scrivere e disegnare mappe mentali, aiuterà anche a “visualizzare” tutte le idee insieme, collegandole con più facilità l’una all’altra e a ragionare meglio sulle connessioni possibili ed utili alla realizzazione del progetto.

Scrivere una lettera: a se stessi o di perdono

L’ultimo metodo efficace per il benessere della nostra mente, è quello di scrivere una lettera, che resterà nel cassetto. Ci sono diversi modi per scrivere, il primo è la lettera a se stessi. L’esercizio consisterà nel trascrivere degli immaginari viaggi nel passato e nel futuro, ponendo delle domande alla persona che si era o che si immagina si diverrà. In questo modo si potranno mettere a fuoco gli obbiettivi per il futuro e “chiudere” i conti con il passato. Un’altra modalità consiste nella lettera di perdono, indirizzandola virtualmente a qualcuno con cui si è arrabbiati arrabbi. Attraverso la scrittura si dovrà spiegare la motivazione per cui si è risentiti ma, al termine, si dovrà scrivere che la perdoni e che le auguri serenità e gioia. Questo servirà a mettere la parola fine ad una situazione dolorosa cosicché poter andar avanti con la propria vita.

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