Leggere inci cosmetico

L’Inci è la nomenclatura che viene utilizzata a livello internazionale per indicare gli ingredienti presenti all’ interno dei cosmetici e che permette di acquistare in modo consapevole i prodotti da applicare sul proprio corpo, prestando attenzione soprattutto a bambini e donne incinte.
Conoscere l’Inci è fondamentale per il consumatore, ma non è semplice a causa del linguaggio tecnico utilizzato, tuttavia esistono alcuni semplici trucchi per riuscire a leggerlo e scoprire quali sono le sostanze da evitare.

Come leggere l’Inci di un cosmetico

Secondo Clio Make up, la prima cosa da notare in un Inci è l’ordine degli ingredienti che, come spiegato sul suo blog, non è affatto casuale.
Le sostanze riportate seguono infatti un ordine basato sul peso, al primo posto viene indicato l’ingrediente presente in maggiore quantità, mentre seguono le altre sostanze contenute in concentrazioni minori.
Un altro aspetto da tenere in considerazione oltre la posizione è la nomenclatura degli ingredienti, ossia il nome che, come riportato su Nonsprecare.it, può essere in inglese o in latino.
Le scritte in latino si riferiscono ai componenti vegetali presenti nella Farmacopea europea che non hanno subito trattamenti chimici oltre l’estrazione, mentre le sostanze chimiche sintetiche sono scritte in inglese.
Se nel prodotto sono presenti coloranti artificiali, vengono indicati con la sigla CI (Colour Index International) seguita da un codice numerico di 5 cifre solitamente verso la fine dell’ inci.
In ultimo, è utile sapere che tutti gli ingredienti naturali derivanti da agricoltura biologica sono indicati con un asterisco accanto al nome.

Le sostanze dannose da evitare

Imparare a leggere un Inci è importante in quanto permette di individuare tutte le sostanze all’interno dei cosmetici.
Sul sito Verobiologico.it vengono descritte 4 grandi categorie di ingredienti ai quali bisogna fare attenzione: petrolati, SLES E SLS, siliconi e PEG.
I petrolati sono sostanze derivanti dal petrolio che occludono la pelle creando problemi di secchezza, sono riportati principalmente con questi nomi: mineral oil, paraffinum liquidum, petrolatum.
Le sigle SLES e SLS indicano tensioattivi schiumogeni aggressivi sulla cute, mentre i PEG sono dei composti sintetici usati come emulsionanti, ma inquinanti per l’ambiente.
I siliconi, infine, sono composti chimici a base di silicio, che non favoriscono la corretta ossigenazione di pelle e capelli, con il tempo possono provocare la formazione di brufoli e comedoni e si riconoscono nell’Inci per i suffissi -thicone, -xiloxane e -silanoil.