Surimi 2

La cucina giapponese è molto amata in Italia e, tra gli alimenti che hanno riscosso maggior successo negli ultimi anni, c’è il surimi, un prodotto di pesce che, secondo molte persone, sarebbe costituito da polpa di granchio.

Tuttavia, questa moda culinaria importata dal Giappone nasconde qualcosa di poco piacevole. La polpa di granchio non è realmente presente all’interno di questo alimento, dal momento che è formato dal 2% dei prodotti pescati in tutto il mondo, e il suo caratteristico gusto non è affatto naturale.

Il sapore del surimi deriva infatti da una serie di aromi artificiali. Com’è possibile tutto ciò?

La regolamentazione europea riguardante la composizione di pesce nel surimi non esiste: vi è solamente la norma AFNOR ma è stata attuata e messa in pratica dai produttori stessi, in maniera autonoma e volontaria. L’AFNOR impone il 35% di surimi base o il 30% di carne di pesce nel prodotto finito. Le ricette variano così a seconda delle marche: la guerra tra i prezzi ha la tendenza a tirare la qualità dei prodotti al ribasso: la qualità e la percentuale di carne diminuisce con il prezzo.

Scopriamo le 5 buone ragioni per cui non bisognerebbe consumarlo!

5) La conformazione

Innanzitutto, è necessario sapere quali sono i componenti principali di questo piatto che è entrato nella zona surgelati dei nostri supermercati e sulle nostre tavole. Il surimi è un insieme di polpa di merluzzo e carboidrati inseriti senza un senso logico preciso. Arrotolato e collocato nel caratteristico cilindro arancione, diventa molto simile alla chela di un granchio, con un sapore analogo a quello del salmone affumicato.

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4) Gli additivi chimici

La polpa di colore bianco del surimi, originariamente insapore, muta con l’aggiunta degli additivi chimici. Anche l’aspetto esteriore diventa più accattivante con l’aggiunta di alcune particolari sostanze che contribuiscono a una perfetta conservazione del prodotto. Ulteriore aggravante è la presenza dell’olio di palma, sostanza nota per i suoi effetti dannosi sull’ambiente e sul nostro organismo.

Surimi crab stick isolated on wood table

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3) Le sostanze artificiali

Assemblando gli scarti di molti prodotti acquatici si creano le sostanze artificiali che danno vita al surimi. Questo mix, che può avere effetti dannosi sul nostro organismo, è in genere costituito da prodotti ittici come il merluzzo, lo sgombro, il salmone, la carpa asiatica, la sogliola e il cefalo.

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2) Gli effetti nocivi sul nostro organismo

I coloranti e gli additivi chimici, presenti in grande quantità nel surimi, alterano le caratteristiche del prodotto: un mix che può rivelarsi letale in alcuni casi. Inoltre, è molto difficile individuare la reale composizione e la provenienza dei vari elementi che lo compongono, dal momento che spesso non viene inserita alcuna etichetta sul prodotto.

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1) Il costo

Da non sottovalutare anche l’aspetto economico legato al consumo di surimi. Il suo costo elevato deriva spesso dalla falsa pubblicità di molte aziende, che cercano di commercializzarlo spacciandolo per un prodotto pregiato. Mangiare il surimi non è mai conveniente: per l’organismo e per il portafoglio.

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