pastinaca

La pastinaca è una radice molto conosciuta e utilizzata in varie parti del mondo, anche i Greci e i Romani la usavano. Oggi è poco utilizzata in Italia, eppure è uno degli ortaggi più ricchi di effetti benefici.

La si potrebbe tranquillamente confondere con una carota, se non fosse per il colore più giallastro. Scientificamente parlando si chiama Pastinaca Sativa, è una pianta erbacea di cui si mangia la radice. Questa si sviluppa soprattutto durante gli inverni lunghi e rigidi, viene raccolta appena raggiunge i 10 centimetri.

Un pieno di vitamine e minerali

La pastinaca è estremamente poco calorica, con un valore di 75 kcal per 100g. Nonostante ciò è una fonte di energia equiparabile alla patata.
Contiene pochissimi zuccheri e grassi, ed è fonte di un gran numero di vitamine (B, C, E, K) e di sali minerali (potassio, calcio e fosforo soprattutto, ma anche magnesio, sodio, ferro e zinco).

I benefici

Grazie alla grande quantità di vitamine e sali minerali, la pastinaca trova ampio utilizzo anche in medicina. Tuttavia, i suoi benefici si possono sfruttare anche in cucina, dove trova gli usi più disparati.

Primo fra tutti è l’apporto antiossidante. Le vitamine B e C, infatti, aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi. Così facendo favorisce il ripristino cellulare contrastando le malattie cardiovascolari.
Il potassio aiuta, poi, a contrastare gli effetti negativi del sodio, che possono portare a sviluppare la ritenzione idrica. Così facendo si riducono altri problemi causati dalla ritenzione idrica, come la cellulite.
Le vitamine contribuiscono anche a contrastare raffreddore e febbre, rafforzando il sistema immunitario.
Favorisce anche la digestione e la riduzione del colesterolo nel sangue.

La pastinaca in cucina

È importante tenere a mente che moti dei benefici della pastinaca sono presenti nella buccia e che la cottura elimina gran parte della vitamina C. Essendo un tubero abbastanza morbido, finché è giovane, può essere utilizzato nelle insalate. Invecchiando, la radice diventa più legnosa e dura e può essere cucinata in forno, padella, al vapore o bollita.

Potrebbe essere, per esempio, tagliata a fettine molto sottili, condita con un filo d’olio, sale e pepe. Messa in forno assume il gusto dei chips da bustina. Può anche essere aggiunta in cottura per fornire sapore e poi rimossa poco prima della fine. In Inghilterra trova impiego come contorno per l’arrosto ed è ottima in zuppa e con lo stufato.