Pane: come scegliere quello più buono, 8 consigli importanti

Il pane è un alimento insostituibile per molti, ma come riconoscere il migliore? In commercio ne esistono di moltissimi tipi ma è importante saper identificare un prodotto di qualità prima di portarlo sulla propria tavola e consumarlo con regolarità.

Per quanto sia comune pensare che un tipo di pane sia per lo più uguale all’altro, non c’è niente di più scorretto. Infatti, la produzione del pane è un procedimento che richiede molta esperienza e ingredienti di alta qualità.

Poi, un discorso a parte meritano i lieviti. Ad esempio, si parla tanto del lievito madre, ma è davvero migliore rispetto al comune lievito di birra? I grani antichi garantiscono l’alta qualità del pane? Qual è il più digeribile? E ancora, quale aspetto deve avere per essere un buon pane?

Con le pratiche indicazioni presenti in questo articolo si vuol fare chiarezza in modo che, prima di procedere all’acquisto, si avrà un’idea più precisa sul tipo più adatto alle proprie esigenze nutrizionali.

Ecco 10 consigli importanti per riconoscere il pane migliore:

1) È giusto che si stacchi la crosta del pane dalla mollica?

Uno degli aspetti da tenere in considerazione per scegliere il pane migliore è quello di valutare se la crosta del pane si stacca facilmente. Come riporta Sloowfood.it, questo potrebbe essere causato dal fatto che il pane si sia è asciugato troppo nella fase di lievitazione, perché la temperatura era troppo alta o si è usata acqua troppo calda per l’impasto. Oppure è possibile che il pane sia stato esposto a una corrente d’aria fredda prima di essere infornato.

2) Se invecchia con rapidità o è troppo gommoso cosa significa?

Nel caso in cui il pane già il giorno dopo risulti vecchio e con una consistenza gommosa potrebbe essere causato dal fatto che l’impasto sia stato lievitato troppo poco o che sia troppo umido. Nel caso vi accorgiate che l’impasto all’interno è ancora tiepido, come consiglia Slowfood.it, rimettetelo in forno al contrario, direttamente sulla griglia per circa 5-10 minuti.

3) Buchi nella mollica: cosa significano?

Per quanto riguarda il numero di cavità, o meglio di buchi nella mollica del pane, come riporta Il Salvagente, possono essere causati da una breve lievitazione ed inoltre, questo processo, può essere “aiutato” da agenti chimici. Infine, un’altra causa dei buchi potrebbe essere la temperatura troppo elevata dell’impasto. Mentre la dimensione piccola delle cavità è dovuta dall’impasto troppo duro.

4) Meglio il pane integrale?

In generale, il pane fatto con farina integrale è decisamente migliore e più ricco dal punto di vista nutrizionale rispetto al pane bianco prodotto con farina 00. Ma per scegliere il pane più buono si devono tenere in considerazione altri fattori. È importante sapere se la farina integrale è biologica perché, se non lo fosse, potrebbe contenere tracce di pesticidi.

5) Il pane prodotto con grani antichi è migliore degli altri?

In molti hanno sentito parlare del pane prodotto con i grani antichi, ma sono adatti alla nostra dieta? Ciò che c’è da sapere è che di norma provengono da coltivazioni biologiche e contengono una quantità di glutine inferiore rispetto agli altri, risultano quindi più digeribili, ma solo se ben lievitati. Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è se i grani antichi provengono da piccole coltivazioni in Italia.

6) Cosa significa quando il pane si sbriciola?

Per riconoscere il pane migliore è utile tenere conto anche di quante briciole si producono quando si consuma. Difatti, se ne produce troppo e tende a sbriciolarsi, come specifica Sloowfood.it, è probabile che sia stato impiegato troppo lievito di birra o che la lavorazione dell’impasto sia stata insufficiente o che, terminata la cottura, il pane sia stato soggetto a correnti d’aria.

7) Il pane prodotto con lievito madre è più buono degli altri?

Tramandato da una generazione all’altra di fornai, al contrario del comune lievito di birra, il lievito madre rende il pane decisamente più digeribile. Inoltre, è un vero e proprio aiuto per la flora batterica perché, essendo costituito da più di trecento specie di batteri lattici, questi aiutano il nostro corpo e anche le difese immunitarie.

8) Qualche consiglio prima di comprare il pane

Prima di tutto un pane buono si riconosce dal suo aspetto. Infatti, dovrà presentarsi ben cotto e dovrà mantenersi croccante fino alla sera. Inoltre, è meglio non acquistare quel pane con la crosta troppo lucida e scura, perché è possibile che sia stato aggiunto del malto. Infine, per essere sicuri di consumare un prodotto di prima qualità, è bene cercare un fornaio che non risparmi sugli ingredienti e anche se il pane costerà qualche euro in più sarà davvero buono e sano.

9) Quanto deve costare il pane?

Dal momento che in commercio esistono tanti tipi di pane ed essendo venduti dalla piccola alla grande distribuzione, questo comporta anche una grande varietà di prezzo. Come suggerisce Consumatori.it, il prezzo può variare da circa 1,50 euro al chilo fino ad oltre anche 6 euro. Un aspetto da considerare è il costo della farina per un panificio, che è intorno ai 0,50 euro al chilo e con un chilo si arriva a produrre 1,5 Kg di pane circa.

Quanto deve costare il pane?

10) Si risparmia con il pane fatto in casa?

In molti preferiscono fare il pane con le proprie mani senza comprarlo abitualmente dal panettiere: ma si risparmia davvero? Oltre al fatto che sarà un alimento davvero buono e salutare, il risparmio di qualche euro è garantito. Infatti, diverse stime hanno confermato che, sia che si produca con la macchina sia che si impasti a mano, il ritorno economico per una famiglia che lo consuma quotidianamente è davvero notevole.

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