Le merendine, si sa sono tra le prelibatezze più desiderate dai bambini, assieme a patatine e pizza. E diciamola tutta, piacciono anche a noi. Ci hanno sempre insegnato però, che il cibo confezionato fa male e che bisogna limitarne il consumo. Siamo sicuri però che sia così effettivamente?

Il parere degli esperti

L’Aidepi, Associazione industrie del dolce e della pasta italiane, ha effettuato un’indagine, incrociando i dati sulla diffusione geografica del problema del sovrappeso e dell’obesità infantile, con quelli relativi al consumo di merendine in Italia.

Quello che ne è emerso è incredibile, ovvero, dove si consumano più merendine, che è il nord Italia, ci sono meno bambini obesi; mentre al sud, i bambini ne mangiano meno, ma la percentuale di obesi tra i 7 e i 10 anni è più alta. Questo sarebbe da ricondurre al fatto, che al nord Italia si pratichi più sport, rispetto al sud e anche il consumo di vegetali sia maggiore rispetto al meridione.
Parlando di percentuali, al nord i bambini obesi sono il 24,7%, mentre al sud 37,8%. Al centro Italia invece, sono il 30,6%, sempre comunque più che al nord. Da questo si evince che il consumo di merendine e cibo confezionato, non sia totalmente da evitare, ma se integrato in una dieta sana e bilanciata, abbinata a dello sport, possono risultare una valida alternativa per snack e merende.

merendine

Cosa controllare prima dell’acquisto

Sicuramente una delle prime cose da guardare sono l’ammontare calorico, che non deve essere superiore alle 150 kcal, già per le merendine più ricche e poi il contenuto in zuccheri, è fondamentale infatti controllare che non siano presenti più di 15 grammi di zuccheri su 100. Un’altra cosa da controllare sull’etichetta è la presenza del colorante E150, ovvero il color caramello. È presente in molte bibite gassate e in quantità eccessive, può risultare cancerogeno. Un trucco per  fare buoni acquisti è quello di controllare che nella lista degli ingredienti, non ce ne siano troppi. Se ce ne sono troppi, significa che molto probabilmente hanno cercato di rendere più buono un prodotto di scarsa qualità. Infine i grassi, prima cosa controllare che non superino i 12 grammi e seconda cosa, preferire le merendine che contengono olio extra vergine d’oliva; no invece all’olio di girasole, soprattutto se non è spremuto a freddo. Insomma abbiamo capito, che il consumo di questi alimenti, se scelti con cura e abbinati ad una buona dieta e a dello sport, non pregiudicano la salute dei nostri bambini, anzi possono aiutarci nella scelta della loro merenda, abbinandoli ad un frutto o ad un bicchiere di spremuta fresca.