Non sprecare. Questo è la regola che molte famiglie utilizzano oggi non solo per risparmiare sul cibo, ma anche per dare un senso all’educazione dei bambini affinché crescano nella consapevolezza che lo spreco non è lo stile di vita corretto e che davvero, con pochissima accortezza, si può risparmiare e contenere le spese.

Purtroppo non è così per tutti, perché ancora si buttano troppi cibi nel cassonetto: sembra che ogni italiano butti nel cestino dei rifiuti 600 euro di alimenti all’anno.

Davvero troppo, se si considera quanto si stia abbattendo la crisi sulle famiglie italiane.

Se da una parte, non buttare via gli avanzi è una pratica rispettosa, dall’altra bisogna prestare attenzione a quanto si riscaldano i piatti già cucinati.

Dalla lista dell’agenzia pubblica alimentare del Regno Unito, la Food Standards Agency, ecco una piccola guida pratica per mangiare correttamente gli avanzi in cucina e soprattutto per sapere QUALI CIBI SI POSSONO RISCALDARE (in particolare al microonde) E QUALI NO!

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6) Pollo avanzato

Attenzione perché non si può mangiare riscaldato…e sapete perché? Perché le proteine che compongono le sue carni bianche cambiano composizione e quindi questo può provocare alcuni problemi digestivi. A questo punto, meglio gustarlo in una saporita insalata fredda! Con l’aggiunta di un po’ di maionese e di qualche verdura fresca, l’insalata di pollo è un piatto che può essere gustato come antipasto o come piatto unico da tutta la famiglia.

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5) Sedano

Il sedano, per il suo profumo e per il suo aroma fresco, non può mancare in zuppe, brodi e insalate. Se crudo non dà problemi, anzi è un prezioso alleato anche nei regimi alimentari ipocalorici; nel caso di vellutate, zuppe e minestre viene scaldato, allora è bene consumarlo subito e non riscaldarlo in un secondo momento. Questo sempre per “colpa” dei nitriti, che, oramai abbiamo ben capito, si concentrano nelle verdure a foglia proprio grazie alla cottura.

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4) Uova

Anche per le uova massima attenzione alle alte temperature! Se scaldiamo le uova, evitiamo poi di riscaldarle perché possono rivelarsi molto tossiche! Avanza un uovo sodo? Allora approfittiamone per gustarlo freddo, sempre in insalata con un pomodoro o della lattuga. Attenzione quindi a come riscaldiamo i cibi! Alcuni consigli: per riscaldare i piatti, non dobbiamo superare la temperatura di 70° C; inoltre, tenendo conto che, come visto, molti cibi riscaldati possono essere controproducenti, è meglio di volta in volta riscaldare il cibo che serve senza sottoporlo a cotture su cotture.

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3) Barbabietola

E anche qui…massima attenzione. Stiamo parlando di un ortaggio che fa bene alla salute, che apporta preziosi sali minerali e vitamine, ma anch’esso, quando riscaldato, può rilasciare pericolosi nitriti. Se proprio avanza della barbabietola, un’idea per consumarla in tutta sicurezza è quella di preparare un’insalata con rucola, ravanelli e olio extravergine di oliva per condire.

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2) Spinaci

Gli spinaci contengono naturalmente nitrati che, se sottoposti ad alte temperature, si trasformano in nitriti, composti chimici non propriamente salutari. L’ideale sarebbe non avanzarli e cucinarne la giusta quantità che serve per il pasto della famiglia.

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1) Patate  

Anche le patate non dovrebbero essere riscaldate perché possono rivelarsi addirittura tossiche per l’organismo. Proviamo a “riciclarle” come purè o in insalata. In quest’ultimo caso, con un po’ di olio extravergine di oliva e qualche goccia di aceto balsamico sono veramente prelibate!

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