datteri su un tavolo di vetro e dentro un boccaccio

Molto dolci e gustosi, i datteri sono bacche provenienti dalla palma da dattero, la cui più vasta produzione si trova in Egitto. Ormai, però, si sono diffusi in tutto il mondo, anche in Italia dove vengono consumati con frequenza. Il loro intenso sapore zuccherino li rende unici e ricercati, inoltre, se consumati nella giusta quantità, giovano alla salute dell’organismo.

Proprietà e benefici

La tradizionale forma ovale dei datteri racchiude tantissime proprietà antiossidanti ed energetiche.

I datteri infatti, sono ricchi di vitamina C, B, K, potassio e magnesio. Tutti elementi essenziali al fabbisogno giornaliero di un adulto medio.

I datteri contrastano l’invecchiamento, i radicali liberi e hanno anche proprietà antinfiammatorie importanti per salute dell’individuo. Danno anche un notevole apporto energetico grazie alla loro quantità di zuccheri, per questo motivo sarebbe consigliabile consumarne non più di 80 grammi. Grazie alla presenza del magnesio, queste buonissime bacche hanno benefici anche per le ossa, proteggendole e rinforzandole.

A chi sono sconsigliati

Assodato il fatto che fanno bene alla salute, i datteri sono sconsigliati ai diabetici a causa della loro notevole quantità di zuccheri che si rivela davvero pericoloso per chi ha questa patologia. Ovviamente, anche chi vuole tenere sotto controllo la linea dovrebbe evitare di consumarli tutti i giorni, cercando di non eccedere, come d’altronde bisognerebbe fare per mantenere integro l’equilibrio del nostro organismo con tutti gli alimenti.

Quando è meglio consumarli

Il momento ideale per mangiare i datteri è sicuramente la mattina per iniziate la giornata al meglio. Il loro apporto energetico e calorico è notevole, per questo è importante consumarli all’inizio della giornata. Si possono consumare anche nel pomeriggio come spuntino, vanno invece evitati la sera, proprio perché sono molto calorici.

Leggi anche:

Dimagrire con la frutta: i 10 alimenti imprescindibili

Melone: 10 virtù benefiche da conoscere e sfruttare

Vitamine: ecco come accorgersi se non ne assumiamo abbastanza