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Le cicerchie sono legumi biancastri dalla forma che ricorda dei sassolini. Sebbene l’aspetto non sia dei più invitanti, questi antichi legumi hanno tantissime proprietà benefiche per l’organismo e mangiarli fa bene a cuore, denti e ossa. Ecco quali sono i benefici delle cicerchie.

Cicerchie: storia e proprietà benefiche

Le cicerchie sono legumi molto antichi risalenti al Neolitico e diffusi tra i popoli dell’Asia Occidentale, del Medio Oriente e del Mediterraneo per le sue elevate proprietà nutritive.

Questi legumi ormai sono abbastanza desueti ma in realtà, se cucinati bene, hanno tantissime proprietà. Le fibre contenute nelle cicerchie aiutano a ridurre il colesterolo e l’assunzione di zuccheri, combattendo i rischi di obesità e diabete.

Inoltre, contengono acidi grassi che fanno bene al cuore proteggendone il funzionamento e diminuendo i rischi di infarti e ictus. Le cicerchie hanno importanti quantità di calcio e fosforo che fortifica i denti e le ossa e sono necessarie per il loro benessere.

Le cicerchie sono davvero tossiche?

Le cicerchie sono legumi molto controversi a causa di numerosi episodi di paralisi e altre malattie neuro-degenerative avvenute dopo il consumo delle stesse. In Spagna, a causa di questi avvenimenti, si è arrivato persino a vietarne il consumo umano nel 1967. In effetti, hanno quantità di ODPA, un amminoacido tossico che causa svariati problemi all’apparato neurologico.

Per eliminare la componente tossica in questi legumi, basta tenere ammollo le cicerchie per 24 ore e poi sciacquarle e cuocerle in acqua bollente per due ore. In questo modo, sarà possibile gustarle appieno nelle zuppe, insalate o in qualsiasi modo si gradisca.  

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