Non sprecare. Questo è la regola che molte famiglie utilizzano oggi non solo per risparmiare sul cibo, ma anche per dare un senso all’educazione dei bambini affinché crescano nella consapevolezza che lo spreco non è lo stile di vita corretto e che davvero, con pochissima accortezza, si può risparmiare e contenere le spese.

Purtroppo non è così per tutti, perché ancora si buttano troppi cibi nel cassonetto: sembra che ogni italiano butti nel cestino dei rifiuti 600 euro di alimenti all’anno.

Davvero troppo, se si considera quanto si stia abbattendo la crisi sulle famiglie italiane. Se da una parte, non buttare via gli avanzi è una pratica rispettosa, dall’altra bisogna prestare attenzione a quanto si riscaldano i piatti già cucinati.

Dalla lista dell’agenzia pubblica alimentare del Regno Unito, la Food Standards Agency, ecco una piccola guida pratica per mangiare correttamente gli avanzi in cucina e soprattutto per sapere come conservare e riscaldare i cibi avanzati.

Scopriamo allora insieme quali cibi si possono riscaldare (in particolare al microonde) e quali no:

1) Pollo avanzato

Attenzione perché non si può mangiare riscaldato…e sapete perché? Perché le proteine che compongono le sue carni bianche cambiano composizione degradandosi e questo può provocare alcuni problemi digestivi. A questo punto, meglio gustarlo in una saporita insalata fredda! Con l’aggiunta di un po’ di maionese e di qualche verdura fresca, l’insalata di pollo è un piatto che può essere gustato come antipasto o come piatto unico da tutta la famiglia.

pollo

2) Carni cotte

In realtà, oltre al pollo, sarebbe bene non scaldare nessun tipo di carne cotta; le carni bianche in particolare (di altri uccelli o di maiale), gli arrosti, gli spezzatini e gli hamburger. Meglio dunque non sprecarne ma, se proprio ne avanza dal pasto, è essenziale conservarle in maniera adeguata. Ciò significa che la carne dovrebbe raffreddarsi, essere riposta in frigo ben sigillata in un contenitore o avvolta dalla pellicola e consumata il giorno successivo. Se proprio desiderate riscaldarla, meglio evitare il microonde e preferire la padella che vi darà la possibilità di girare spesso la pietanza garantendo un riscaldamento molto più omogeneo.

Carne cotta

3) Sedano

Il sedano, per il suo profumo e per il suo aroma fresco, non può mancare in zuppe, brodi e insalate. Se crudo non dà problemi, anzi è un prezioso alleato anche nei regimi alimentari ipocalorici; nel caso di vellutate, zuppe e minestre viene scaldato, allora è bene consumarlo subito e non riscaldarlo in un secondo momento. Questo sempre per “colpa” dei nitriti, che, oramai abbiamo ben capito, si concentrano nelle verdure a foglia proprio in seguito alla cottura.

Sedano

4) Uova

Anche per le uova massima attenzione alle alte temperature! Se scaldiamo le uova, evitiamo poi di riscaldarle perché possono rivelarsi molto tossiche! Avanza un uovo sodo? Allora approfittiamone per gustarlo freddo, sempre in insalata con un pomodoro o della lattuga. Attenzione quindi a come riscaldiamo i cibi! Alcuni consigli: per riscaldare i piatti, non dobbiamo superare la temperatura di 70° C; inoltre, tenendo conto che, come visto, molti cibi riscaldati possono essere controproducenti, è meglio di volta in volta riscaldare il cibo che serve senza sottoporlo a cotture su cotture.

uova cotte

5) Barbabietola

E anche qui…massima attenzione. Stiamo parlando di un ortaggio che fa bene alla salute, che apporta preziosi sali minerali e vitamine, ma anch’esso, quando riscaldato, può rilasciare pericolosi nitriti. Se proprio avanza della barbabietola, un’idea per consumarla in tutta sicurezza è quella di preparare un’insalata con rucola, ravanelli e olio extravergine di oliva per condire.

barbabietola

6) Spinaci

Gli spinaci contengono naturalmente nitrati che, se sottoposti ad alte temperature, si trasformano in nitriti, composti chimici non propriamente salutari. La Food Standards Agency li aveva inseriti nella lista dei cibi vietati per il riscaldamento. In realtà, in seguito ad ulteriori ricerche, la tesi è stata in parte ritrattata vietandone il riscaldamento al microonde. Se vogliamo li vogliamo spadellare una volta cotti, meglio farlo per pochi minuti, in modo da non raggiungere una temperatura superiore ai 70 gradi.

Spinaci cotti

7) Patate  

Le patate non dovrebbero essere riscaldate perché possono rivelarsi addirittura tossiche per l’organismo. Anche nel loro caso però, più che nel riscaldamento in sé, i problemi sono dovuti principalmente ad un’errata conservazione. Le patate infatti tendono a trattenere il calore per molto tempo e per questo motivo molte persone le conservano già cotte a temperatura ambiente. Ogni alimento cotto dovrebbe sempre essere conservato in frigo chiuso in una maniera tale da non subire contaminazioni da parte dell’aria e di altri cibi. A questo punto, proviamo a “riciclarle” come purè o in insalata. In quest’ultimo caso, con un po’ di olio extravergine di oliva e qualche goccia di aceto balsamico sono veramente prelibate!

patate

8) Latte materno

Quando in casa c’è un neonato, conservare del latte materno in freezer per le poppate notturne o per lasciare alla neomamma qualche ora di relax è sicuramente comodo. Per scongelarlo e riscaldarlo però occorre molta cura. Il latte si deve decongelare lentamente, a temperatura ambiente per poi essere portato a 35 gradi a bagnomaria, in acqua calda ma non bollente. Il forno a microonde è assolutamente da evitare perché le alte temperature danneggiano i componenti nutritivi essenziali del latte materno. Inoltre, il riscaldamento potrebbe non essere uniforme, creando dei “punti più caldi” nel latte, che sono estremamente pericolosi per il bambino.

Latte materno biberon

9) Alimenti con la buccia

Peperoni, peperoncini, uova intere e tutti quegli alimenti che hanno la buccia non vanno mai messi in microonde interi. Questo perché, le onde che irradiano i cibi, agiscono sulle molecole di acqua contenute all’interno della pietanza. Le molecole d’acqua surriscaldate si trasformano in vapore che, se costretto a rimanere in uno spazio delimitato da una buccia, potrebbe far esplodere l’ortaggio, l’uovo o la verdura in questione.

ortaggi a buccia

10) I sughi

Sarebbe meglio non riscaldare i sughi di pomodoro, di carne o di pesce nel microonde sia per le problematiche connesse al deterioramento delle proteine che possono trovarsi negli ingredienti di origine animale, sia perché un’esposizione a radiazioni troppo calde potrebbe far schizzare il sugo sulle pareti del forno. L’ideale sarebbe scaldarlo a bagnomaria o in padella ma se proprio avete fretta, allora assicuratevi di utilizzare un programma del microonde adeguato, a bassa temperatura e per il tempo necessario solamente allo scongelamento e al riscaldamento, riponendolo prima in un contenitore chiuso adatto.

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