Tazzina con caffè al ginseng

Da qualche anno, oltre al classico caffè, è possibile consumare quello a base di ginseng. Ma qual è la quantita di radice realmente contenuta nelle bevande preparate al bar e quale si dovrebbe scegliere per apprezzare davvero le proprietà energizzanti e rinvigorenti di questa pianta?

Quanto ginseng c’è nel caffè del bar?

Secondo un’indagine del programma televisivo Report, in genere in una tazzina di caffè al ginseng si trovano: lo zucchero, in quantità variabili ma quasi sempre molto elevate, in alcuni casi anche 14 grammi, pari a tre bustine, il caffè solubile intorno al 10% del totale del prodotto, i grassi, aromi, naturali o artificiali e, variano a seconda della marca, gli addensanti.

Quindi, di estratto della radice vera e propria, si trova in piccole quantità: in tazzina ne “rimane” solo lo 0,04%.

Gli ingredienti che deve contenere

Esistono diverse versioni del caffè al ginseng ma gli ingredienti base sono: il caffè, che in alcuni casi è 100% miscela arabica anche se nella maggior parte sono utilizzate però varianti meno pregiate, lo zucchero e l’estratto di ginseng che, anche in questo caso, a volte si tratta solo dell’aroma della pianta. A questi ingredienti base, spesso sono però aggiunti: la crema di latte (o variante vegetale), la panna vegetale, i mono-e digliceridi degli acidi gassi, i grassi vegetali idrogenati, gli aromi ed i coloranti.

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Radice ginseng. Fonte immagine: Flickr

Quale scegliere?

Meglio evitare le varianti che si consumano nei bar e in generale e le versioni solubili di questa bevanda. Quindi, è necessario acquistare le miscele per moka a base di caffè ed estratto secco di ginseng e non quelle solo all’aroma di ginseng. Anche in queste varianti è presente una percentuale di zucchero di canna ma comunque minore rispetto alle bustine o le cialde. In ogni caso è sempre bene controllare l’etichetta in cui sono mostrati tutti gli ingredienti e le percentuali.

Fonte immagine in alto: Wikipedia