Il microonde è, al giorno d’oggi, uno degli elettrodomestici più utili nelle nostre vite frenetiche. Ammettiamolo, che faccia bene o male, il microonde è stata la nostra salvezza in più di una occasione. In pochi sanno però che alcuni specifici alimenti non vanno assolutamente riscaldati al microonde perché diventano nocivi.

È giusto non sprecare nulla e cercare di risparmiare il più possibile ma bisogna tenere a mente che non tutti i cibi concedono questa possibilità.

Alcuni tra loro infatti possono risultare tossici per via della composizione particolare smossa dall’effetto delle radiazioni dell’elettrodomestico (solitamente del tutto innocue, tranquilli!).

Dietro all’azione di scaldare i cibi al microonde possono nascondersi svariati pericoli per la salute: le onde possono alterarne le proprietà, provocando effetti dannosi sul nostro organismo.

È necessario quindi usare il microonde in modo sano e consapevole per evitare di trasformare questa spalla in cucina in uno strumento nocivo. Scopriamo nelle prossime pagine gli alimenti da non riscaldare:

1) Funghi

Cucinare questo prodotto naturale è già di per sé un bell’impegno: innanzitutto, se colti nel bosco (nelle zone in cui il corpo forestale lo permette), è necessario farli controllare da un esperto così da essere certi che siano edibili. Poi bisogna pulirli dei resti del sottobosco, dai vermi e dalle lumache; infine è ora di cucinarli! Trifolati, nella pasta, nel riso, in padella col prezzemolo, i funghi sono buonissimi in molti modi diversi. Sebbene possano essere conservati facilmente, i funghi però andrebbero sempre consumati appena cotti. In questo modo si mantengono tutte le loro proprietà che, ad alte temperature, possono provocare gonfiore e mal di stomaco.

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2) Pollo

Il pollo si conserva facilmente in frigo per svariati giorni, ma sarebbe meglio consumarlo appena preparato o freddo, previa cottura. Riscaldandolo infatti, le sue proteine possono cambiare la composizione, causando problemi a livello digestivo. Per questo motivo, è consigliabile riscaldarlo solo a basse temperature.

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3) Patate

Buone sono buone e, spesso, quando le cuciniamo ne prepariamo anche più del dovuto. Per questo motivo ci possiamo ritrovare con avanzi che poi ci viene spontaneo riscaldare nei giorni successivi. Sottolineiamo che le patate possono essere conservate per molti giorni in frigorifero, tuttavia non devono essere riscaldate. Non solo se ne altera il sapore, ma si riducono anche le proprietà che, in alcuni casi, possono addirittura rivelarsi tossiche.

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4) Sedano

Stesso discorso per il sedano, anch’esso ricco di nitrati che si trasformano in nitriti se sottoposto ad alte temperature. Questa sostanza può avere effetti cancerogeni sul nostro organismo, pertanto è consigliabile consumare il sedano appena cotto o, dove possibile, eliminarlo dai piatti da riscaldare.

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5) Spinaci

Gli spinaci contengono un’alta percentuale di nitrato che, con le alte temperature, si trasforma in nitrito, un composto molto dannoso per la salute. Per evitare serie ripercussioni sul nostro organismo, è consigliabile quindi consumarli sempre freschi. Ovviamente, stiamo parlando di quando si fanno in padella oppure in altri piatti come le torte salate.

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6) Barbabietola

La barbabietola, come gli spinaci, contiene nitrati che si trasformano in nitriti quando vengono riscaldati. Anche in questo caso, meglio consumarla cruda o appena cotta, in insalate o centrifugati di frutta e verdura. In fondo, non è nemmeno un grosso problema: la barbabietola è un alimento fresco, super adatto a piatti freddi!

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7) Uova

L’odore e il sapore delle uova cambiano quando vengono riscaldate. Inoltre, con le alte temperature alcuni componenti possono trasformarsi in tossici, con pesanti effetti sulla salute. Nel microonde addirittura, possono letteralmente esplodere insudiciando tutto l’interno del vostro elettrodomestico.

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