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La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi in eccesso nei cosiddetti spazi interstiziali, ovvero i “buchi” tra una cellula e l’altra: questi liquidi gonfiano la zona del corpo in cui si raccoglie, provocando quel fastidioso ingrossamento di cosce, glutei, addome e caviglie. Esistono 4 tipologie di ritenzione idrica: quella circolatoria, causata dallo scorretto funzionamento dei sistemi venoso e linfatico, quella da farmaci, ovvero proveniente dall’abuso di antinfiammatori, contraccettivi, cortisonici, quella secondaria, legata a vere e proprie patologie come ipertensione arteriosa, linfedema, insufficienza renale o cardiaca, malattie legate al fegato o alla vescica, e infine quella alimentare. Quest’ultima è provocata da una cattiva alimentazione, ricca di sale ad esempio, oppure dall’intolleranza al lattosio, ormai molto diffusa (circa il 60% della popolazione italiane ne soffre).

 Vuoi sapere se soffri di ritenzione idrica?

Premi il pollice sulla parte anteriore della coscia per qualche secondo; se, dopo aver tolto il dito, vedrai ancora l’impronta sulla gamba allora molto probabilmente devi prendere dei provvedimenti. Innanzitutto, è necessario evitare i cibi salati e bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno), in seguito, altrettanto utile sarà l’aumento dell’assunzione di frutta e verdura, in particolare quella ricca di acido ascorbico, ovvero di vitamina C, al fine di migliorare la circolazione venosa e il sistema linfatico. Alcuni alimenti possiedono capacità diuretiche, cioè contengono sostanze in grado di aumentare l’espulsione di urina, e permettono al nostro organismo di depurarsi e ritrovare il proprio equilibrio… sgonfiandosi. Ecco a te 10 diuretici naturali che non possono mancare nella tua alimentazione! L’articolo prosegue, con la lista degli alimenti indicati >>