Donne e sonno: basta una notte per ricaricare il cervello

Uno studio spiega perché le donne necessitano di almeno 8 ore di sonno continuo al contrario degli uomini per cui sono sufficienti dei brevi sonnellini

Il cervello umano, ancora oggi, è in parte un mistero per gli uomini. Per quanto la scienza e la tecnologia ci abbiano aiutato in tutti questi anni a saperne di più a riguardo, al giorno d’oggi ci sono ancora molti aspetti che risultano oscuri e inesplorati. Anche i tempi di recupero durante il sonno sono parte del territorio inesplorato: un recente studio ha dimostrato che sia le tempistiche che le fasi del sonno sono differenziate tra uomini e donne. Sembrerebbe infatti che alle donne servano almeno 8 ore di sonno al contrario degli uomini a cui sarebbero sufficienti dei pisolini come quelli pomeridiani.


Lo studio

La ricerca è stata condotta dall’Istituto Max Planck di Monaco e l’esperimento è stato fatto su 160 persone adulte per valutare come il sonno influisce sulle capacità intellettive. Nello studio, che è stato presentato al Forum di Neuroscience a Copenhagen, i ricercatori hanno monitorato gli schemi di sonno e i risultati ottenuti con test di intelligenza, per valutare la capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi. In questo modo hanno scoperto che il quoziente intellettivo delle donne viene stimolato quando non sognano e durante i fusi del sonno, ossia raffiche di attività cerebrale che servono a inibire l’elaborazione di informazioni non necessarie.

I motivi

Uno studio condotto dal Centro di ricerca del sonno della Loughborough University ha dimostrato che le donne hanno una necessità di sonno più elevata. Questo avverrebbe perché sembra che il cervello delle donne sia più complesso di quello maschile e utilizza maggiormente il multitasking. È proprio il cervello multitasking femminile a rendere necessario un sonno prolungato, “la media è di 20 minuti in più rispetto agli uomini”, afferma Jim Horne, direttore del Centro della Loughborough University. Horne, inoltre, è convinto che le differenze notturne spieghino anche perché il cervello maschile invecchia prima di quello femminile.

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