Acufene nell'orecchio: scoperta l'origine e il perché impedisce il riposo

Uno studio dell'Università dell'Illinois ha localizzato l'acufene, il ronzio costante percepito dall'orecchio in alcuni soggetti, e la causa scatenante

L’acufene è un disturbo uditivo che affligge diverse persone nel mondo, nella fascia d’età compresa tra i 45 e i 75 anni. Si tratta di quel fastidioso ronzio percepito costantemente dal nostro orecchio e che non deriva da fonti esterne. Uno studio, effettuato dall’Università dell’Illinois e pubblicato sulla rivista Neuroimage: Clinical, ha scoperto come l’acufene cronico sia legato a delle variazioni nelle reti del cervello.

Lo studio dei ricercatori dell’Illinois

L’Università dell’Illinois, attraverso i suoi esperti, ha compiuto uno studio per geolocalizzare gli acufeni all’interno del cervello e capire come agiscono sugli individui in cui sono presenti. Gli studiosi hanno, dunque, sottoposto i pazienti che soffrivano di acufene e che, quindi, percepivano questo rumore continuo nelle loro orecchie, a una risonanza magnetica funzionale.


I risultati della ricerca sull’acufene

I risultati dello studio hanno permesso di geolocalizzare gli acufeni in una specifica zona cerebrale: il precuneo. Esso è una regione del lobulo parietale superiore del cervello, collegata a 2 reti cerebrali importanti: quella connessa all’attenzione e quella, invece, legata alla funzione di riposo per il quale ci troviamo nella fase di sonno o di riposo e non stiamo, dunque, pensando a nulla. Ed è proprio il precuneo ad essere modificato nei pazienti che soffrono di acufene. Nei soggetti studiati, infatti, è stato osservato che gli acufeni sono stati causati dalla modifica di reti cerebrali che hanno portato il cervello a mantenere, costantemente, una connessione con la modalità attenzione, senza riuscire mai ed entrare in modalità riposo.

Le conseguenze dell’acufene sulla qualità della vita

Gli studiosi hanno affermato, in seguito ai risultati della ricerca, che il fischio nell’orecchio viene percepito in maniera costante dai pazienti anche quando questi dormono. I soggetti affetti da acufene, infatti, non riescono mai a riposare davvero in quanto il cervello resta sempre attivo e concentrato sul continuo ronzio. I pazienti che ne soffrono riferiscono di sentirsi spesso molto stanchi e anche poco concentrati. La qualità della vita, dunque, ne viene fortemente intaccata e il disturbo uditivo viene vissuto come una vera e propria malattia.

Il cervello resta sempre vigile, in ogni momento della giornata, mantenendo un’attenzione altissima sul ronzio che sibila all’interno delle orecchie e, quindi, non permettendo ai soggetti di riposare alla stregua di chi non soffre del disturbo. Inoltre, gli acufeni, possono essere causati ed aggravati dall’insorgere di malfunzionamenti del corpo come quelli legati all’articolazione cervicale, alla postura, agli squilibri ormonali ma anche ai ritmi di vita scorretti.

Infine, grazie alla scoperta dei ricercatori che ha attribuito una valenza organica a questo disturbo, si sono aperte nuove strade per trovare dei trattamenti e delle cure per i pazienti affetti da acufene.

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