Sport e gravidanza: i benefici per il bambino

Si può fare sport in gravidanza? Se si, quali sport praticare? E quali benefici ne conseguono per il bambino? Ne parla una ricerca canadese

Praticare sport in gravidanza è molto importante sia per la futura mamma, che si tiene in forma, dorme meglio ed allena il proprio corpo per affrontare le fatiche del parto, sia per il bambino. Una recente ricerca canadese condotta dalla University of Montreal ha, infatti, mostrato i benefici positivi dell’esercizio fisico sullo sviluppo cerebrale del bambino.

La ricerca

I ricercatori canadesi, guidati dal professor Dave Ellemberg, hanno eseguito una sperimentazione rivolta alle donne incinte, dividendole in due gruppi: il primo gruppo si era dedicato alla pratica di sport, come la camminata o il nuoto, per circa 20 minuti, tre volte a settimana; il secondo gruppo, invece, non aveva svolto alcuna attività fisica.

In seguito, a pochi giorni dalla nascita, i piccoli sono stati sottoposti ad alcuni test allo scopo di confrontare gli effetti del movimento sullo sviluppo del cervello e, più in particolare, è stato loro effettuato un elettroencefalogramma, nella fase di sonno, per misurare la reattività cerebrale in conseguenza a stimoli di tipo sonoro. Il risultato? Ebbene, si è osservato che i figli delle donne del primo gruppo, le “sportive”, possedevano una memoria uditiva migliore rispetto ai figli delle “sedentarie”, secondo gruppo. Questo ha fatto concludere che il loro cervello si sviluppasse più rapidamente, essendo più capace di rispondere agli stimoli prodotti dall’ambiente circostante. Insomma, più movimento, più reattività e maggiore sviluppo del cervello. La salute fisica delle mamme in stato di gravidanza diventa quindi la base per la salute psico – fisica del bambino.

Allora quali sport praticare?

Gli sport più consigliati per le donne in dolce attesa sono:

-la camminata, che aiuta la circolazione del sangue , per almeno un’ora al giorno

– il nuoto, soprattutto per la schiena , e più in generale la ginnastica in acqua come l’acquagym che rinforza la muscolatura

– lo yoga, che aiuta a controllare la respirazione

-il pilates, in versione soft, per dare tregua ai dolori delle articolazioni

Da evitare, invece, gli sport ad alto rischio di caduta così come quelli che prevedono il contatto corpo a corpo, i quali potrebbero causare traumi addominali, e infine la corsa e i salti, in grado di aumentare la contrattilità uterina.

Ma quanto farne?

Uno stile di vita attivo rappresenta sicuramente un beneficio positivo per le mamme in dolce attesa, ma, come per tutte le cose, eccedere può essere pericoloso. Dunque, è bene praticare uno qualsiasi tra gli sport consigliati ma senza esagerare e soprattutto riconoscendo i propri limiti. A questo proposito è importante monitorare il proprio ritmo cardiaco, sapendo che nei primi mesi di gravidanza è normale stancarsi più velocemente ed avere pulsazioni più rapide.

Infine è bene sottolineare che le donne in gravidanza devono praticare sport con moderazione, dato lo sforzo a cui è momentaneamente sottoposto l’organismo, mentre chi sfortunatamente si trova a vivere una gravidanza cosiddetta “a rischio “ deve naturalmente astenersi dal praticare qualsiasi attività fisica.

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