Vitamina D, come compensarne la carenza d'inverno

Si tratta di una vitamina indispensabile al nostro organismo per le sue diverse proprietà. Cerchiamo di capire come e dove ottenerla per godere sempre di un'ottima salute

Con l’arrivo dell’inverno le giornate si sono accorciate notevolmente e a risentirne è in primo luogo il nostro organismo. In questo periodo infatti, è importante cercare di mantenere elevati i livelli di vitamina D nel nostro corpo attraverso una corretta alimentazione. Questo perché tale vitamina viene prodotta a livello endogeno con l’esposizione solare della pelle, è pertanto importante approfittare delle poche ore di luce per godere dei raggi ultravioletti. Per compensare tale carenza si può ottenere la vitamina attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata, e in aggiunta si possono assumere dei multivitaminici o multiminerali.

A cosa serve

La vitamina D è molto importante per il nostro organismo, essa è indispensabile per la buona salute delle ossa, del sistema nervoso e del cuore. Un deficit può provocare disturbi quali l’osteoporosi e l’anemia negli adulti, mentre nei bambini causa il rachitismo. È inoltre di grande importanza per la mineralizzazione delle ossa e dei denti e per il sistema muscolare, essa è utile a rafforzare le difese immunitarie, prevenendo infezioni e malattie più gravi come l’Alzheimer. Non ci sono dubbi sull’utilità di questa vitamina nel nostro organismo, dobbiamo quindi cercare di averne sempre in abbondanza.

Dove si trova

Per ottenere la vitamina D ci sono due modi. Il primo è attraverso l’esposizione al sole per almeno 20-30 minuti al giorno, il secondo è attraverso gli alimenti che la contengono. L’assunzione tramite gli alimenti ricchi di questa vitamina tuttavia non è sufficiente ai fini del raggiungimento del fabbisogno medio, infatti rimane consigliata prima di tutto la luce solare. I cibi che la contengono sono in percentuale maggiore di origine animale come il pesce, il latte e le uova, ma è possibile trovarne un certo quantitativo anche in altri di origine vegetale quali alcuni tipi di funghi come lo shiitake. I fattori inibitori invece sono l’obesità, l’inquinamento atmosferico, l’anzianità e le protezioni solari che inibiscono la sintesi della vitamina.

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