Bologna, addio alle merendine nelle macchinette, ora solo frutta e verdura

È giunto il momento di dire addio alle tanto amate merendine delle macchinette. Parte da Bologna l'iniziativa di sostituire i cibi non salutari con frutta e verdura

La ricreazione in tutte le scuole è da sempre associata al consumo da parte degli studenti di merendine di ogni genere, panini e altri cibi non particolarmente sani. Ora si è deciso di porre fine a tutto ciò. Di recente, da Bologna è arrivata la clamorosa notizia di eliminare del tutto i cibi non salutari dalle macchinette, a favore di frutta secca e fresca, verdure cotte o crude. Le scuole protagoniste di questa notizia sono le elementari Manzolini, XXI Aprile, Bombicci e Armandi, dove ormai è impossibile anche solo immaginare di saziare la propria fame tra una lezione e l’altra con un panino ben farcito o una fetta di pizza.


Le critiche

Questa decisione è stata il risultato di diverse sperimentazioni svoltesi nel corso degli anni. Tutto è iniziato dall’idea di sostituire il latte di metà mattina con frutta e verdura, costringendo i genitori a dare ai propri figli solo tali alimenti da consumare durante la mattinata. Diversi genitori non hanno esitato a manifestare il proprio sdegno nei confronti di questa assurda e discutibile decisione, la quale ha portato molti disagi anche fra i bambini. Nonostante ciò, il preside non sembra minimamente voler cambiare idea e tornare a servire le classiche merendine alle macchinette.

I motivi

Questa decisione, così tanto discussa, è stata presa per promuovere una dieta e uno stile di vita sano. Le merendine infatti presentano un elevato contenuto calorico, e l’eccessivo consumo può portare a lungo andare a diversi problemi di salute. L’obesità è il primo grave disturbo alimentare che si vuole cercare di combattere promuovendo questa decisione. Inoltre, con il consumo di frutta e verdura si possono creare esperienze egualitarie, poiché tutti consumano lo stesso cibo quindi non si hanno più differenze socio-culturali dovute alle diverse merende. Ultimo ma non meno importante è la riduzione degli scarti alimentari.

Aggiungi un commento